"La sicurezza è un diritto dei lavoratori e un dovere verso i cittadini: costituisce un bene pubblico essenziale, presupposto inderogabile per l'esercizio del diritto costituzionale alla mobilità e per la dignità del lavoro. Dopo la tragedia di Alessandro Ambrosio, non possiamo più permetterci che le nostre stazioni siano percepite come zone franche".
Con queste parole il deputato M5S Roberto Traversi presenta la risoluzione depositata questa settimana in Commissione Trasporti alla Camera dei deputati, volta a dare una risposta strutturale all'emergenza sicurezza nel comparto ferroviario.
"Abbiamo audito in Commissione tutte le sigle sindacali, che ci hanno consegnato un documento unitario: le loro istanze hanno costituito la base su cui abbiamo redatto l'atto. Intendo ribadire un concetto per noi fondamentale: la sicurezza non può e non deve essere oggetto di propaganda; non ha colore politico e non deve diventare terreno di scontro elettorale. È una responsabilità delle istituzioni verso i cittadini. Non chiediamo solo repressione, ma una vera sicurezza integrata".
La risoluzione ha l'obiettivo di trasformare il Protocollo del 2022 in una norma di legge vincolante, dotata di finanziamenti certi e strutturali.
"La nostra proposta impegna il Governo a intervenire su molteplici aspetti: dalla tutela penale rafforzata e la certezza della pena per chi aggredisce il personale, al controllo tecnologico degli accessi, fino alla riqualificazione sociale degli scali. Vogliamo che le stazioni tornino ad essere luoghi vivi, illuminati e frequentati: un presidio di vita sociale è il primo e più efficace deterrente contro la criminalità e il degrado".







