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Poggi-Carducci, Bellegoni: "Le nostre denunce erano fondate, non strumentali" In evidenza

Il PCI chiede che tutta l'area venga messa in sicurezza.

Quanto accaduto questa mattina all'ingresso della scuola Poggi-Carducci è gravissimo e inaccettabile. Una bambina è stata colpita da una transenna, divelta dalle raffiche di vento, che delimita l'area di cantiere in Via San Bartolomeo, una recinzione che, come denunciato più volte dal nostro partito così come dai genitori, risulta da tempo pericolante, inadeguata e insicura. Si tratta di una tragedia solo sfiorata che conferma purtroppo ciò che come PCI avevamo già evidenziato in passato: la gestione degli spazi scolastici e dei cantieri collegati è stata improntata alla superficialità e alla sottovalutazione dei rischi.

Non si può parlare di fatalità; non si può scaricare la responsabilità sul vento; non si può continuare a ignorare le segnalazioni delle famiglie. Da mesi i genitori denunciano criticità strutturali presenti nell'edificio a due anni dalla consegna: recinzioni provvisorie e instabili, viabilità non ripristinata, fermate dei pulmini inadeguate, allagamenti frequenti nel tratto di accesso alla scuola, condizioni che compromettono il diritto allo studio e alla sicurezza degli studenti. Tutto questo era noto all'amministrazione comunale.

L'episodio odierno dimostra che quelle denunce non erano strumentali ma fondate.

La sindaca Cristina Ponzanelli deve assumersi pienamente la responsabilità politica di quanto avvenuto. Non bastano sopralluoghi o incontri con delegazioni di genitori: servono atti concreti, immediati e verificabili.

Come Partito Comunista Italiano ribadiamo la necessità di intervenire al più presto riguardo: la messa in sicurezza immediata e definitiva dell'intero perimetro scolastico con la sostituzione delle transenne provvisorie con recinzioni stabili e certificate; una relazione pubblica dettagliata sulle condizioni strutturali dell'edificio e sulle responsabilità nella gestione del cantiere; il ripristino della viabilità e delle fermate dei pulmini in condizioni di piena sicurezza per alunni e famiglie; un cronoprogramma trasparente degli interventi ancora da completare.

La sicurezza dei bambini non può essere subordinata alla propaganda e ai selfie; le scuole non possono essere vetrine politiche ma luoghi che devono garantire tutela, stabilità e dignità.

Oggi parliamo di una bambina portata al pronto soccorso "per sicurezza", è solo per una coincidenza che non si siano registrate conseguenze più gravi. La politica si giudica sulla prevenzione, non sulla fortuna. Il Partito Comunista Italiano continuerà a vigilare e a sostenere le famiglie affinché venga garantito ciò che è un diritto fondamentale: una scuola sicura, pubblica e realmente funzionale. La sicurezza non deve essere un optional ma un dovere per chi amministra una città.

Matteo Bellegoni
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Segreteria nazionale 
Segretario regionale Liguria

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