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"La Spezia non rinunci ad avere un ruolo attivo sul progetto Basi Blu" In evidenza

Murati Vivi, Riconvertiamo Seafuture e Rete spezzina pace e disarmo si rivolgono ai politici del territorio.

In primo luogo vorremmo ringraziare le decine e decine di persone che hanno partecipato al presidio, lunedì 9 febbraio, prima del consiglio comunale straordinario su Basi blu, richiesto dai consiglieri comunali di opposizione. Cittadine e cittadini che hanno risposto alla chiamata per manifestare e poi hanno occupato le sale riservate al pubblico nel palazzo comunale, riempiendole completamente con anche persone che non hanno potuto sedersi e sono rimaste addirittura in piedi.

Esprimiamo in maniera netta e inequivocabile la nostra più totale delusione e per certi versi anche rabbia per la conclusione del Consiglio Comunale stesso, con la mozione votata dalla maggioranza che é di fatto una rinuncia a svolgere un ruolo attivo, di rappresentanza dei cittadini, di tutela del territorio in nome di un’invocata, e più volte, sudditanza della giunta e del Comune della Spezia agli interessi non solo della Marina Militare italiana, ma della stessa Nato. É stato più volte detto, anche da parte dei consiglieri di maggioranza, che é vero che il progetto è calato dall’alto, con la conseguenza che -secondo loro- il Comune non può farci niente. Addirittura il primo cittadino, Sindaco Peracchini, ha additato al Covid prima e alla guerra in Ucraina poi l’impossibilità di poter dire qualcosa di significativo che possa bloccare o cambiare questo il progetto Basi Blu.

A parte il fatto che, proprio le pericolose escalation militari nel mondo dovrebbero far riflettere sull’ulteriore militarizzazione del Golfo che questo progetto comporterà, qui si tratta anche di evitare che pericolose ed impattanti attività, come la cementificazione dei moli ed il dragaggio, e la mancanza di un solo euro per le bonifiche, siano portate avanti nel nostro Golfo.

Abbiamo invece ascoltato, tra i consiglieri di maggioranza intervenuti, la singolare tesi che questo progetto è solo una ristrutturazione, e non una modifica sostanziale del nostro golfo, così come è una pesante modifica la previsione di un nuovo molo per l’oleodotto Nato nella zona a Levante del Golfo.

Noi non ci fermeremo di certo. Continueremo con le nostre iniziative in maniera permanente a informare i cittadini sui contenuti di questo progetto e sui rischi di una ulteriore militarizzazione del Golfo. É solo di qualche giorno fa la notizia che Fincantieri costruirà nuovi sottomarini proprio in Arsenale. Continuiamo a fare appello ai consigli comunali dei comuni che insistono sul Golfo affinché abbiano un ruolo attivo e non passivo come è stato l’altra sera e come si è scritto in maniera evidente nella mozione della maggioranza. Facciamo appello anche ai parlamentari spezzini affinché abbiano un ruolo attivo e di maggiore protagonismo rispetto a quello cui abbiamo assistito la sera di lunedì in consiglio comunale.


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