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Capitale italiana della Cultura 2028, Sarzana è tra le 10 finaliste In evidenza

Domenica 8 febbraio la presentazione del dossier al Teatro degli Impavidi; il 27 l'audizione al Ministero della Cultura.

Il Ministero della Cultura ha ufficialmente inserito Sarzana nella short list delle dieci città finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.

Un risultato che costituisce il riconoscimento istituzionale di una visione strategica perseguita con rigore in questi anni.

La Commissione ministeriale, selezionando il dossier, ha premiato la solidità del progetto “L’Impavida. Sarzana crocevia del futuro”, riconoscendo la capacità della città di proporre un nuovo paradigma in cui la cultura non è intesa come accessorio ornamentale o mero palinsesto di eventi, ma come infrastruttura fondamentale, motore primario di rigenerazione urbana, crescita economica e coesione sociale.

La cultura come leva per la costruzione di un ecosistema che tiene insieme la storia secolare di questa città e le sue prospettive sociali, economiche e territoriali.

«L’accesso alla finale è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta – dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. La candidatura non è un traguardo fine a se stesso, ma la conseguenza del percorso sviluppato in tutti gli ultimi anni e un acceleratore di processi già avviati.

Il Ministero ha riconosciuto il valore di un dossier che lega una visione culturale a oltre 70 milioni di euro di investimenti infrastrutturali e una visione impavida di futuro, che unisce un territorio intero e le sue comunità. Sarzana si offre al Paese come modello di città media capace di pensare in grande, unendo la sua straordinaria identità storica alle sfide del futuro».

Questo è il primo risultato del “Modello Sarzana”, fondato su alleanze vaste e trasversali che superano i campanilismi.

Il progetto coinvolge infatti venticinque Comuni che si estendono dalla Val di Magra alla Val di Vara, fino al Golfo dei Poeti e a Ventimiglia, in un simbolico abbraccio di tutta la regione.
A questo si aggiunge il supporto strutturale di cinque Università partner, di oltre ottanta grandi istituzioni culturali e sociali della Liguria e del Paese e lo sviluppo di oltre duecento alleanze operative con associazioni e tessuto locale.
Fondamentale è anche il respiro internazionale della candidatura, che vanta il sostegno del Comune di Nizza e della rete euro-mediterranea dell’Euro-regione Alpi-Mediterraneo.

"Il Ministero della Cultura ha inserito Sarzana tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Un risultato di grande rilievo che dà lustro all'intera Liguria, confermando la qualità di una proposta culturale credibile, strutturata e fortemente condivisa che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, enti culturali e territori liguri da Ponente a Levante. È un riconoscimento non solo nei confronti di Sarzana, ma dell'intera Liguria", affermano il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro.
"Ora si apre una nuova fase – proseguono Bucci e Ferro – La competizione sarà complessa, perché tutte le candidature finaliste sono di alto livello, ma la Regione Liguria sarà al fianco di Sarzana in questo percorso perché siamo certi che la proposta culturale ligure sia solida, strutturata, radicata e capace di parlare al Paese: ce la metteremo tutta per arrivare fino in fondo".
"Nelle prossime settimane – concludono – Sarzana sarà chiamata a presentare e approfondire il proprio progetto davanti alla commissione ministeriale, proseguendo un cammino che guarda al 2028 non come a un traguardo isolato, ma come a un'opportunità strategica per rafforzare il ruolo della Liguria nel panorama culturale nazionale".

La città è pronta a condividere questo traguardo e a tracciare la rotta verso l’audizione già fissata per venerdì 27 febbraio alle ore 14 presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza, le associazioni e i partner territoriali alla presentazione pubblica del dossier che si terrà domenica 8 febbraio alle ore 18 presso il Teatro degli Impavidi.
Sarà l’occasione per svelare i dettagli del progetto e la prima programmazione culturale di una Sarzana consapevole della sua storia e pronta a competere per il futuro.

Il percorso prosegue. Sarzana l’Impavida è pronta.

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