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Il bilancio di Paoletti: ambiente, ricerca e sviluppo sostenibile (terza parte) In evidenza

di Anna Mori - Dal mare pulito alla gestione sostenibile delle spiagge, dai progetti scientifici alle navette per i borghi, l’amministrazione ha puntato anche su ambiente, innovazione e sviluppo sostenibile del territorio.

L’annuncio di Leonardo Paoletti di non candidarsi per un terzo mandato offre l’occasione di fare il punto su un decennio di interventi a Lerici volti anche a conciliare tutela dell’ambiente, ricerca scientifica e qualità della vita dei cittadini. Dal controllo degli scarichi abusivi e la messa in sicurezza del sistema fognario, alla valorizzazione delle spiagge e delle aree demaniali, fino ai progetti di monitoraggio marino in collaborazione con i centri di ricerca presenti sul territorio, l’amministrazione ha scelto un approccio integrato per coniugare sviluppo sostenibile, innovazione e fruizione responsabile del territorio.

Uno dei primi interventi della Giunta è stato il tema ambientale e della tutela del mare. Nel 2015, Paoletti avviò in collaborazione con Acam Ambiente uno sportello per segnalare scarichi abusivi a mare, ottenendo oltre 600 segnalazioni dai cittadini e avviando lavori per la predisposizione di un sistema fognario efficiente con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle attività antropiche sull’ambiente marino. Questi interventi hanno portato alla pianificazione e alla realizzazione di depuratori e infrastrutture di raccolta, dovendo talvolta prendere decisioni difficili, come in occasione dell’avvio di un’azione legale con Iren.

L’attenzione al territorio si è estesa anche alla gestione dei rifiuti, per migliorare la raccolta differenziata. Sono state progettate isole ecologiche, dotate di videosorveglianza, con tessere dedicate agli utenti e accesso regolamentato per evitare abusi.

Il progetto dei pontili rappresenta uno degli interventi strategici per migliorare l’accessibilità di Lerici anche dal mare, ma è al tempo stesso uno dei percorsi più complessi dal punto di vista procedurale. L’amministrazione ha spiegato che il progetto è sottoposto a una procedura nazionale richiesta dalla Sovrintendenza, ritenuta particolarmente articolata, che coinvolge diversi livelli ministeriali. Dopo una fase di stallo dovuta allo scioglimento della commissione ministeriale e alla sua successiva ricostituzione con il nuovo Governo, la pratica è attualmente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Nel frattempo il Comune sta portando avanti tutte le ulteriori progettazioni e verifiche richieste: dalle indagini archeologiche alle verifiche sui fondali, fino agli studi di tutela ambientale condotti in collaborazione con ENEA.

Il progetto tiene conto anche della fragilità della costa e delle necessarie valutazioni ambientali, che richiedono tempi tecnici non comprimibili. L’amministrazione ha ribadito che il progetto dei pontili non è stato abbandonato, ma procede parallelamente ad altre priorità, come la realizzazione dei parcheggi, con la consapevolezza che si tratta di interventi che richiedono pazienza e rigore tecnico. L’obiettivo resta quello di dotare Lerici di un’infrastruttura capace di migliorare l’accesso via mare, integrandosi con la tutela ambientale, la sicurezza della navigazione e una visione di sviluppo sostenibile del territorio.

La gestione delle spiagge è stata uno dei passaggi più delicati, affrontato con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio tra fruizione pubblica e utilizzo privato del demanio marittimo. Dopo un lungo percorso giudiziario, durato anni e concluso con due gradi di giudizio favorevoli, il Comune è riuscito a rientrare nella piena disponibilità di concessioni che in passato erano beni pubblici sfruttati quasi esclusivamente in forma privata. Da questo processo è nata una nuova impostazione: le spiagge non sono state trasformate in aree totalmente libere, ma organizzate in modo da garantire una presenza di spiagge libere attrezzate, mantenendo spazi di libero accesso e assicurando allo stesso tempo servizi di qualità.

Questa scelta ha permesso di tutelare la libera fruizione del mare, evitando la privatizzazione integrale degli arenili, e allo stesso tempo di generare un ritorno economico concreto per i cittadini. Le risorse ottenute, pari a circa cinque milioni di euro, sono state reinvestite nella progettazione e nella realizzazione di interventi strategici, come il recupero dell’area della Marinella dietro al castello, la messa in sicurezza delle spiagge di San Terenzo e di altre porzioni di litorale, oltre a numerosi interventi sulle aree demaniali. L’amministrazione ha sottolineato come questo risultato sia frutto di una programmazione di lungo periodo, che richiede tempo e scelte spesso impegnative.

Questa impostazione ha permesso di finanziare opere pubbliche senza ricorrere all’indebitamento, mantenendo il debito comunale ai livelli più bassi mai registrati e sostenendo allo stesso tempo investimenti significativi sul territorio.

L’area di Santa Teresa rappresenta uno dei nodi del percorso amministrativo. Il Comune di Lerici ha avviato l’iter per riportare Santa Teresa nella piena disponibilità dell’Amministrazione. È stata messa in liquidazione la società che gestiva la scuola di vela, di cui il Comune deteneva la maggioranza delle quote, con la consapevolezza che l’area non veniva utilizzata secondo i canoni e gli obiettivi pubblici, ma ospitava attività non coerenti con la funzione originaria della concessione, come strutture di ristorazione e ricettive. Parallelamente è stata avviata la procedura di revoca della concessione, assumendosi la responsabilità di una decisione complessa ma ritenuta necessaria per tutelare l’interesse collettivo.

L’obiettivo dell’amministrazione è restituire Santa Teresa ai cittadini come spazio dedicato alla formazione, allo sport e alla cultura del mare. Sono già previsti progetti che porteranno nell’area circa 1.700 ragazzi coinvolti nei “weekend azzurri”, tra vela e studio della biologia marina, in collaborazione con i centri di ricerca del territorio. Santa Teresa viene quindi ripensata come un polo educativo e sportivo di livello nazionale, in grado di valorizzare il rapporto tra mare, ricerca scientifica e giovani, creando al tempo stesso un indotto positivo per il territorio.

Questa strategia ha permesso al comune di Lerici di ottenere anche importanti riconoscimenti ambientali, come le “Bandiere Blu” e partecipando a progetti di ricerca e tutela, come il progetto “Smart Bay” per il monitoraggio dell’assorbimento di CO₂ subacqueo. L’amministrazione ha inoltre sviluppato rapporti diretti con ENEA, CNR e INGV, consolidando la vocazione del territorio alla sostenibilità e alla tutela marina.


Per leggere la prima parte del bilancio tracciato dal sindaco Paoletti, clicca qui.
Per la seconda parte del bilancio, cliccate qui.

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