La posizione del partito
«Domani saremo in piazza per dire basta alle spese militari e per chiedere più tasse ai ricchi da investire in salari, lavoro, sanità e scuola» – dichiarano in una nota Jacopo Ricciardi, Segretario Regionale Ligure, e Gianni Ferretti, Segretario genovese di Rifondazione Comunista.
Critiche alla manovra
Secondo Rifondazione, la manovra del governo Meloni non risponde alle emergenze sociali del Paese: «Mentre cresce la povertà, salari e pensioni continuano a perdere potere d’acquisto. L’Italia non ha bisogno di più armi e soldati, ma di un piano di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario».
Un’economia alternativa
Il partito ribadisce il proprio no a un’economia di guerra e sottolinea la necessità di investimenti pubblici per innovare il sistema produttivo, favorire la riconversione ecologica e affrontare la crisi attraverso la nazionalizzazione dei settori strategici come la siderurgia.
Appello alla mobilitazione
«Solo la classe lavoratrice può imporre un cambiamento dell’agenda politica fallimentare del governo e del parlamento» – aggiungono Ricciardi e Ferretti. «Per questo riteniamo necessaria la convergenza delle lotte e delle mobilitazioni, la collaborazione tra Cgil, sindacati di base e movimenti sociali».







