Il consigliere comunale del PD Marco Raffaelli ha rilasciato una dichiarazione in merito agli allagamenti avvenuti a Spezia nelle ultime settimane. Raffaelli si rivolge all'assessore alle infrastrutture e alla Protezione Civile Cimino.
“L’unica vasca d’acqua da svuotare la si dovrebbe riversare sulla testa dell’assessore Cimino. Forse così si prenderebbe una bella e rinsavente rinfrescata. Gli sarebbe utile per cominciare a ricordare come, nel quartiere del Canaletto, le vie adiacenti all’attuale cantiere (ossia Via Saffi, Via Tazzoli, Viale San Bartolomeo) non siano mai state colpite da allagamenti, anche durante le peggiori giornate di maltempo. Guarda caso proprio adesso, quando divengono oggetto di lavori, lo diventano. Ecco perché paiono alquanto inutili le giustificazioni che l’Assessore elenca per evitare di assumersi le responsabilità dei disagi che residenti e spezzini stanno vivendo. Ci sono cantieri in pesante ritardo rispetto al cronoprogramma e che, probabilmente, cominciamo a incidere anche sul funzionamento del corretto deflusso delle acque.
Se invece, diversamente da come penso io ed i cittadini che vivono nella zona, la giunta crede che gli allagamenti siano stati causati dal fatto che non tutte le condutture presenti fossero aperte - già il fatto che si scopra oggi questa cosa denota la sonnolenza dell’amministrazione Peracchini - allora ci si attivi per risolvere il problema. Perché - visto che si è tronfi anche di battute sugli stivali da mettere ai piedi - consapevole ora delle sensazionali scoperte dell’Assessore dopo anni passati al governo della città, credo sia necessario soprattutto per lui conoscere maggiormente quello che accade nelle strade. Perché io sono un Consigliere che ha il compito di farsi portavoce di tutti coloro che vengono colpiti dai problemi o disagi che molte volte l’amministrazione gli reca. Dall’altra parte c’è un’Assessore che, per il ruolo ricoperto, ha la responsabilità ed il dovere di conoscere il funzionamento della città relativamente alle deleghe che tiene. D’altronde di fare l’Assessore non lo raccomanda il dottore, lo si sceglie volontariamente. Anche perché gli unici che la scorsa settimana si sono messi gli stivali ai piedi ed hanno sguazzato in mezzo alle strade allagate per cercare di liberare i tombini, sono proprio i residenti del Canaletto. E credo che prima di tutti siano loro a meritare rispetto".







