In merito alla discussione sulla Riforma Sanitaria interviene il Segretario Provinciale del PD Marco Baruzzo:
"Ponzanelli il 15 dicembre a Genova con Bucci? Immagino per scambiarsi gli auguri di Natale, il disegno di legge che riorganizza la sanità si vota il 10 dicembre. Ci vorrebbe più rispetto per la serietà delle istituzioni, non bastano i premi di consolazione. Bene hanno fatto i sindaci del distretto 19 a porre con chiarezza il problema di un iter legislativo che ha stroncato sul nascere ogni possibilità di confronto e discussione nei territori. La rincorsa ad approvare il disegno di legge sulla riforma sanitaria entro il 10 dicembre ha impedito di allargare il percorso agli amministratori e agli altri portatori di interessi. La Sindaca di Sarzana si dichiara però soddisfatta dell'invito in Regione per il 15 dicembre alle 17:30. Peccato che, scorrendo un'agenda o un banale calendario, il 15 venga ben cinque giorni dopo il 10. Non si capisce di che cosa si potrà o si dovrà parlare 'a cose fatte', quando verosimilmente la legge sarà approvata. È questo il modello di partecipazione e di condivisione che ha in mente Bucci? Amministratori e cittadini non sono scolaretti a cui fare 'ripetizioni', andrebbero investiti di responsabilità e ascolto prima di prendere decisioni importanti, non dopo".
"Il Presidente - continua Baruzzo - non deve 'dare garanzie' o fare promesse e altre gentili concessioni, deve dimostrare più rispetto per tutte le istituzioni e non aggirare il merito delle questioni: carenza di personale sanitario, mancanza di posti letto, perdita di competenze. A questo aggiungiamo le condizioni in cui sono costretti a lavorare i medici di medicina generale, l'integrazione dimenticata tra reti sociali e reti sanitarie, il cono d'ombra in cui si relega la sanità territoriale. Più che generici impegni, la Regione dovrebbe ingranare la marcia indietro e cominciare a occuparsi del servizio sanitario non solo nella prospettiva del contenimento della spesa e della centralizzazione. Lo spirito costruttivo dovrebbe arrivare prima di tutto dal Presidente Bucci, ma di costruttivo in questa 'corsa contro il tempo' non c'è proprio niente"







