Nel dibattito sulla riforma sanitaria regionale, Anci Liguria interviene per ribadire il ruolo decisivo svolto dai Comuni nel percorso di confronto con la Regione. L’associazione dei sindaci liguri risponde così alle recenti dichiarazioni del Consigliere regionale PD Natale, che aveva richiamato la necessità di «ascoltare i territori e i bisogni dei cittadini».
Secondo Anci Liguria, questa fase di ascolto è già stata attuata in modo sostanziale. L’associazione spiega infatti di essersi fatta parte attiva in un dialogo serrato con la Regione, portando all’attenzione dell’ente le priorità dei territori, in particolare quelle legate alla sanità di prossimità e alla dimensione sociale dei servizi.
Da questo confronto è nato un maxi-emendamento che ha recepito le richieste dei Comuni e che è stato inserito nel testo di legge attualmente discusso in Consiglio regionale. Le modifiche ottenute, sottolinea Anci, rafforzano in modo significativo il ruolo dei sindaci nella governance del nuovo assetto socio-sanitario, riconoscendoli come «titolari costituzionali della salute» e ampliandone la funzione decisiva nel coordinamento tra territorio e ospedale.
L’obiettivo, spiegano presidente e direttore di Anci Liguria, è scongiurare il rischio di un eccessivo accentramento amministrativo e garantire invece una gestione più equilibrata e vicina ai cittadini, tutelando la continuità dei servizi locali.
Ora, afferma l’associazione, si apre una fase altrettanto importante: quella della vigilanza sull’attuazione della riforma. Anci Liguria assicura che continuerà a monitorare con attenzione i passaggi successivi, affinché gli impegni presi nei confronti dei territori trovino concreta applicazione.
«Confidiamo – concludono – in un confronto costante e leale per accompagnare l’implementazione di una riforma che avrà un impatto decisivo sul futuro della sanità ligure».






