I punti della riforma
• Con la riforma, secondo quanto illustrato da Bucci e dall’assessore alla sanità, l’obiettivo è rendere il sistema sanitario ligure “più flessibile, efficiente, moderno e vicino ai cittadini”, uniformando i livelli di cura sul territorio e razionalizzando la governance.
• La gestione amministrativa, decisionale e di investimento verrebbe centralizzata. Le risorse risparmiate — almeno in teoria — dovrebbero essere reinvestite in prestazioni sanitarie, potenziamento ospedaliero e territoriale, con l’intento dichiarato di contrastare le criticità attuali, a partire dalle liste d’attesa.
Nel dibattito consiliare sono emerse critiche trasversali: i gruppi di centrosinistra hanno parlato di una “cancellazione dell’ASL 5”, denunciando il rischio che la centralizzazione determini l’allontanamento dei servizi essenziali e penalizzi le aree periferiche della provincia spezzina. È stato inoltre sottolineato che la riforma, così come formulata, non offre risposte concrete ai problemi strutturali più urgenti: la carenza di personale, la mancata programmazione per il potenziamento delle strutture territoriali e le lunghe liste d’attesa, con possibili effetti negativi sulla mobilità dei pazienti.
Le critiche dure dell’opposizione
Martina Giannetti: "Si vuole modificare la legge sulla sanità in una ventina di giorni senza un confronto con la minoranza. Questa riforma non spiega come saranno gestite le problematiche del personale, non c’è stata una tavola con sindacati, personale sanitario e parti politiche. Occorre votare contro al CAL: per noi sarebbe catastrofico. Spero che prima del 28 si riesca a trovare una linea comune per evitare la devastazione della nostra sanità".
Dino Falugiani: "Il consiglio comunale straordinario non è tardivo, abbiamo avuto ostruzionismo per evitare che il Sindaco potesse andare al CAL con una visione condivisa. Ora ha le mani libere. Siamo già penalizzati, con questa nuova riforma saremo ancora più penalizzati: avremo una sanità Genovacentrica. Questa è una riforma di destra perché utilizzerà risorse private, noi preferiremmo strutture pubbliche".
Fabio Cenerini: "Ci sono periferie e periferie. Le elezioni Bucci le ha vinte a Imperia, quindi la periferia sarà la provincia della Spezia. La sanità faceva schifo con la sinistra, con la destra è andata peggio. Non mi sembra ci siano le condizioni per un documento condiviso".
Roberto Centi: "Questa riforma non mi piace perché penalizza il nostro territorio. Non è esclusivamente burocratica. Manca uno studio epidemiologico serio; i cittadini dovranno fare 80 km per un esame, solo chi avrà disponibilità economiche potrà curarsi. E nonostante tutto il nostro sindaco e l’assessore Guerri hanno votato a favore".
Marco Raffaelli: "Non mi aspettavo molto da questa maggioranza. Le scelte che farete oggi ve ne dovrete assumere la responsabilità davanti ai cittadini e noi ve lo ricorderemo per sempre".
Massimo Lombardi: "Questa riforma vuole privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Noi vogliamo un servizio sanitario pubblico accessibile a tutti. Vorrei che il nostro sindaco si fosse opposto come il Sindaco di Sanremo".
Replica del Sindaco alle critiche della minoranza
Dopo gli aspri interventi della minoranza, il Sindaco di La Spezia ha preso la parola per rispondere a tutte le perplessità sollevate durante il consiglio comunale in merito alla riforma sanitaria regionale proposta da Marco Bucci.
Il Sindaco ha fornito alcune precisazioni rispetto alle informazioni circolate in aula:
- Personale ASL: dal 2015 ad oggi i dipendenti ASL sono aumentati di circa 400 unità, quindi non si registra alcun ridimensionamento del personale.
- Posti letto: sono diminuiti esclusivamente perché è stato abbattuto l’edificio Felettino.
- Iter della riforma: il disegno di legge sulla riorganizzazione delle ASL è stato presentato circa un mese fa. Sono state svolte 7 riunioni di Ance con l’obiettivo di affrontare la vicenda in modo unitario, tramite una commissione bipartisan, fino a giungere a un documento definitivo.
- Votazione del CAL: il documento, lungo 14 pagine e articolato in 9 punti, esprime le perplessità del Comune; è stato portato alla votazione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), che ha potere consultivo e non decisionale.
- Il Sindaco ha sottolineato di condividere personalmente tutte le perplessità espresse nel documento.







