I consiglieri comunali di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra, Roberto Centi, Patrizia Flandoli e Giorgia Lombardi, esprimono la loro ferma contrarietà alla decisione del Comune della Spezia di ricorrere a steward privati per il controllo della movida.
"È uno spreco di risorse pubbliche – dichiarano i consiglieri – e rappresenta una scelta sbagliata nel metodo e nel merito. La funzione di vigilanza, quella che riguarda i comportamenti e il rispetto delle regole, anche da parte degli esercenti, non può essere delegata a soggetti privati: deve essere svolta dalla Polizia Municipale, che è l'unico corpo titolato a farlo."
Per LeAli/AVS, la giunta confonde i piani: "Qui non si parla di sicurezza – sottolineano Centi, Flandoli e Lombardi – che è competenza delle forze di polizia, e men che meno di repressione: si parla di vigilanza, di rispetto delle regole e di convivenza civile. Se i gestori dei locali vogliono dotarsi di steward privati per i propri spazi, lo facciano pure, ma non con i soldi dei cittadini."
"Abbiamo già chiesto che venga impiegata più Polizia Municipale nelle ore notturne – proseguono i consiglieri – e che si intervenga con regole più chiare sugli orari di apertura dei locali e sulla musica, che dopo una certa ora deve essere spenta. Ma serve anche un investimento serio in campagne di informazione e sensibilizzazione tra i giovani, per promuovere una movida responsabile, basata sul civismo e sul rispetto reciproco."
I consiglieri concludono con una dura critica all'amministrazione: "Questo sindaco ha assunto decine di vigili urbani e invaso la città di telecamere, ma non riesce a garantire la normale vigilanza sul rispetto delle regole senza ricorrere ai privati? È il segno di un fallimento politico e gestionale, che non può essere scaricato sui cittadini né sui ragazzi."







