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Elisoccorso, Andrea Montefiori (PD): “Urgente una soluzione per garantire un servizio efficiente nel Levante ligure” In evidenza

Il consigliere comunale spezzino del PD chiede chiarimenti al sindaco sulla situazione dei lavori alle elisuperfici ligurie sulla temporanea inutilizzabilità di quella alla Spezia.

Il consigliere comunale spezzino del Partito Democratico Andrea Montefiori ha presentato un’interpellanza per richiamare l’attenzione sull’attuale situazione del servizio di elisoccorso alla Spezia e in provincia, evidenziando le gravi criticità che rendono difficoltoso l’intervento tempestivo in caso di emergenze sanitarie.

Montefiori ricorda che la piazzola dedicata all’elisoccorso nel Comune capoluogo è quella situata nei pressi dello spazio attiguo al centro commerciale Le Terrazze, molto vicina all’ospedale Sant’Andrea, ma che risulta inutilizzabile per oltre due mesi all’anno – come già accaduto lo scorso anno – a causa della presenza del Luna Park.

Un’ulteriore area disponibile sarebbe quella presso il campo Montagna, che tuttavia non sempre è utilizzabile, come avvenuto domenica 26 ottobre scorso, quando la struttura sportiva era occupata da gare agonistiche. A complicare la situazione, si aggiunge il fatto che, da circa due anni, la superficie dell’ospedale San Martino di Genova non è più adeguata al volo notturno: l’elicottero destinato al territorio spezzino deve quindi decollare da Albenga e, dopo aver preso in carico i pazienti della provincia della Spezia, è costretto ad atterrare all’aeroporto Cristoforo Colombo.

“La necessità del servizio di elisoccorso è particolarmente forte per il Levante ligure – sottolinea Montefiori – dove il Dea di secondo livello di riferimento è quello del San Martino. Fino ad alcuni anni fa si prevedeva che anche il Nuovo Ospedale Felettino potesse essere dotato di un Dea di secondo livello, ma questo tema è scomparso dalla discussione e dalla programmazione sanitaria. L’Asl 5, secondo la normativa Balduzzi, non rispetta i criteri per la dotazione di un Dea di secondo livello, e il problema è stato accantonato”.

Il consigliere evidenzia come, in Liguria, i bacini di utenza non siano “a cerchio”, ma si sviluppino su un territorio lungo e articolato: “Nel Ponente è stato possibile sopperire con un Dea di secondo livello a Pietra Ligure, ma il Levante spezzino deve affrontare 100 chilometri di distanza dal San Martino. Le condizioni dell’autostrada non rendono sempre agevole il tragitto, costringendo spesso le ambulanze, soprattutto di notte, a uscire dall’autostrada e percorrere lunghi tratti di strada statale con pazienti instabili affetti da patologie tempo-dipendenti, come quelle neurochirurgiche”.

Per questo, Montefiori chiede che, nel breve-medio periodo, si sopperisca con un adeguato servizio di elisoccorso, sottolineando che l’estremo Levante ligure è oggi molto svantaggiato rispetto al Ponente: “Attualmente, infatti, l’elicottero parte dall’aeroporto di Genova nelle ore diurne o da Albenga nelle ore notturne. Il Ponente può quindi disporre rapidamente dell’elisoccorso sia per emergenze verso strutture genovesi sia, in particolare, verso quella di Pietra Ligure, dove è presente un’importante Neurochirurgia”.

Il consigliere del PD ritiene che “l’obiettivo debba essere la possibilità di eseguire anche alla Spezia interventi di alta complessità per le patologie tempo-dipendenti, come quelli di neuroradiologia e neurochirurgia, magari prendendo esempio da esperienze come quella dell’ospedale di Parma, i cui specialisti per anni hanno operato anche a Reggio Emilia”.

Montefiori, infine, interpella il sindaco per sapere:

  • chi, e con quale criterio, decida ogni anno – per oltre due mesi – di togliere dalla disponibilità dell’elisoccorso la piazzola attigua al centro commerciale Le Terrazze, senza garantire 24 ore su 24 un’altra area idonea e non soggetta alla concomitanza di altri eventi;
  • se, e in quale modo, sia stata coinvolta Asl 5;
  • a che punto sia l’adeguamento della piazzola del San Martino per il volo notturno, elemento fondamentale nei casi di patologie tempo-dipendenti;
  • a che punto siano i lavori di adeguamento dell’elisuperficie dell’ospedale Gaslini;
  • e quando sarà finalmente disponibile la nuova piazzola di Luni, il cui utilizzo – cruciale per gli spezzini – è stato più volte rimandato nel tempo.

Andrea Montefiori conclude sottolineando come la questione non riguardi solo aspetti organizzativi, ma soprattutto la sicurezza dei cittadini: “Garantire un elisoccorso efficiente nel Levante ligure significa assicurare la possibilità di intervento tempestivo per salvare vite umane”.

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