Domenica 28 settembre ricorre la Giornata mondiale per l'aborto libero e sicuro, un momento di riflessione e mobilitazione che riguarda la vita e i diritti di tutte le donne.
Francesca Tarantini, responsabile del Coordinamento Donne della CGIL spezzina, ribadisce che la legge 194 deve essere difesa e soprattutto applicata integralmente, nella convinzione che siano le donne le sole a poter decidere liberamente sul proprio corpo, libere da interferenze esterne e da strumentalizzazioni politiche. La legge 194 è inoltre essenziale per la salute e l'autodeterminazione delle donne che supporta in modo informato in un momento delicato della loro vita.
"All'interno della nostra ASL5, così come in molte altre realtà italiane, è necessario garantire una maggiore presenza di medici non obiettori, per permettere alle donne di accedere senza ostacoli all'interruzione volontaria di gravidanza. È altrettanto urgente promuovere pratiche sicure e meno invasive, applicando pienamente quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute dell'agosto 2020 sull'aborto farmacologico e recependo le relative linee guida – afferma la Tarantini, che continua – Occorre inoltre colmare i ritardi e le carenze nella rete dei consultori, assicurando il rispetto dello standard minimo di un consultorio pubblico ogni ventimila abitanti e procedendo alle assunzioni necessarie per garantire servizi di prossimità e multidisciplinari. Altro punto fondamentale è quello di vietare l'ingresso delle associazioni antiabortiste nelle strutture pubbliche dove si svolgono le prime visite e si accede alle interruzioni volontarie di gravidanza: la libertà di scelta delle donne non può essere messa in discussione né condizionata. La presenza delle associazioni antiabortiste è una vera violenza nei confronti delle donne che accedono a strutture pubbliche per far valere i propri diritti".
La CGIL ribadisce il proprio impegno a tutelare il diritto delle donne a un aborto libero, sicuro e pienamente garantito nei servizi pubblici attraverso campagne di informazione e mobilitazione e a monitorare le novità, l'incidenza dell'obiezione di coscienza, la presenza ed operatività dei consultori a partire dai territori.







