Con l'insediamento di Bruno Pisano come Commissario Straordinario, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale si prepara a una nuova fase di espansione e sviluppo. La nomina, firmata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, porta con sé obiettivi ambiziosi per rafforzare il ruolo dei porti di La Spezia e Marina di Carrara.
Le sfide del nuovo Commissario
Pisano avrà il compito di affrontare temi strategici fondamentali per il futuro del porto, tra cui:
Elettrificazione delle banchine, per ridurre l'inquinamento e migliorare l’impatto ambientale dello scalo.
Movimentazione e trasporto del GNL, con una revisione delle modalità di gestione per garantire maggiore sicurezza e sostenibilità.
Promozione dello scalo e dei servizi presso operatori internazionali, un passo cruciale per aumentare la competitività del porto e attirare nuove opportunità di business.
Continuità nella crescita del porto, con progetti infrastrutturali che consolidino la posizione strategica della Spezia nel panorama europeo.
Un rilancio a livello internazionale
Uno degli obiettivi principali di Pisano sarà quello di rafforzare la promozione del porto presso i principali player del settore logistico e commerciale a livello globale. L'incremento dei traffici, l'ottimizzazione delle connessioni intermodali e l'ampliamento dei servizi disponibili saranno essenziali per garantire una crescita sostenibile e competitiva nel lungo periodo.
Con il suo insediamento, Pisano inaugura una fase di rilancio e consolidamento per i porti di La Spezia e Marina di Carrara. Lunedì sarà il suo primo giorno operativo, e si attendono le prime mosse per dare slancio al settore portuale ligure in un contesto sempre più competitivo e internazionale.
È stato contattato dalla nostra redazione che gli ha posto delle domande a fronte della sua nuova esperienza:
- Quali aspetti della sua esperienza come presidente dei doganalisti ritiene più utili per il suo nuovo incarico?
L’abilitazione professionale e le conoscenze in ambito doganale sono elementi strategici nel settore del commercio internazionale, ma rappresentano una parte delle esperienze che da oltre 40 anni ho sviluppato nel Porto della Spezia.
Durante il mio percorso professionale ho maturato esperienze e gestito aziende di trasporti, spedizioni internazionali, magazzinaggi e logistica distributiva, agenzia marittima e informatica applicata al settore logistico.
Queste attività mi hanno permesso di interagire oltre che con L’Autorità di sistema portuale anche con tutti gli altri attori del settore logistico/marittimo/portuale nonché con il mondo politico e la Pubblica Amministrazione, grazie alle attività di rappresentanza associativa che svolgo da quasi trenta anni.
- Come cambia il suo approccio ora che deve prendere decisioni da una prospettiva istituzionale e non più da rappresentante degli operatori?
Nella mia vita professionale mi è capitato spesso di svolgere contemporanente ruoli diversi, nel rispetto degli incarichi ricevuti. Penso per esempio a dossier gestiti in ambito associativo che avevano impatti sulle aziende del settore incluso quelle da me amministrate.
Credo di essere sempre riuscito ad operare nell’interesse di chi ho rappresentato per il raggiungimento degli obiettivi che mi sono stati posti. Il consenso ed il supporto che ho ricevuto in questi ultimi mesi mi fanno pensare di essere riuscito in passato ad avere il giusto approccio e sono fiducioso sul fatto di riuscire ad averlo anche nel nuovo ruolo di rappresentante di ADSP.







