Come ogni estate, i paesi del Golfo di Levante si trovano ad affrontare il problema del sovraffollamento della linea P/11, che in alcune fasce orarie diventa praticamente inaccessibile per le fermate intermedie.
La variazione estiva dell'orario, che prevede il prolungamento della linea 11 da Le Grazie fino a Porto Venere per rispondere all'aumento di passeggeri diretti verso la frazione capoluogo, finisce per penalizzare i residenti delle località intermedie. Si tratta spesso di persone anziane o pendolari, che in determinati momenti della giornata non riescono nemmeno a salire a bordo a causa dei mezzi già completamente pieni.
Riteniamo inaccettabile che si metta in concorrenza l'uso del trasporto pubblico da parte dei turisti con quello da parte dei residenti. Le esigenze di mobilità delle cittadine e dei cittadini devono avere la stessa dignità e non possono essere sacrificate in nome del turismo.
Chiediamo che si ponga fine a questa contrapposizione tra necessità tutte legittime, aumentando innanzitutto la frequenza delle corse da e per Porto Venere.
Si potrebbe inoltre valutare l'introduzione di percorsi alternativi — dedicati, ad esempio, ai passeggeri provenienti dal terminal crociere o dalla stazione ferroviaria — mantenendo però la linea 11 con capolinea a Le Grazie, a servizio prioritario della popolazione residente.
Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia







