Si è svolta ieri alla Spezia un'importante iniziativa promossa da Fratelli d'Italia La Spezia per affrontare il tema dell'immigrazione e dell'integrazione, alla luce dei recenti episodi di violenza e degrado che hanno coinvolto alcuni richiedenti asilo.
All'incontro hanno partecipato il coordinatore provinciale Davide Parodi, il consigliere regionale Gianmarco Medusei, la vice sindaco della Spezia On. Maria Grazia Frijia, il coordinatore regionale On Matteo Rosso (in collegamento) e l'On. Sara Kelany, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d'Italia.
Durante l'iniziativa, è stata ribadita la necessità di un cambio di passo: "Negli ultimi anni – hanno sottolineato i rappresentanti di Fratelli d'Italia – diversi stranieri richiedenti asilo si sono resi protagonisti di episodi di violenza, vandalismo e vilipendio delle istituzioni, evidenziando una grave difficoltà a comprendere e accettare le regole fondamentali della nostra società".
Preoccupano inoltre le derive culturali e religiose importate da alcune comunità, che finiscono per discriminare e opprimere le donne, minando alla base i valori di parità e libertà propri della Repubblica Italiana. "Quando una cultura nega sé stessa per fare spazio a un'altra, non c'è integrazione ma assimilazione forzata", ha dichiarato Maria Grazia Frijia, evidenziando il rischio di forme di separatismo sociale e culturale già viste in altri Paesi europei.
Fratelli d'Italia ha quindi presentato una proposta concreta: rivedere e ampliare il contenuto informativo distribuito ai richiedenti asilo. "Fino a oggi – ha spiegato Sara Kelany – veniva consegnato un opuscolo con un lungo elenco di diritti, ma ai doveri civici e giuridici era riservata una sola riga. Chiediamo che si dia maggiore spazio ai doveri, con un focus chiaro sul rispetto delle donne, della parità di genere e sulla legalità".
"La sicurezza, l'ordine pubblico e la tenuta sociale del nostro Paese sono priorità – ha aggiunto Gianmarco Medusei – e non possiamo più tollerare che qualcuno arrivi qui pretendendo diritti senza assumersi le responsabilità che spettano a ogni cittadino o residente."
L'iniziativa di oggi rappresenta il primo passo di una campagna più ampia volta a promuovere una reale integrazione, fondata sul rispetto reciproco e l'adesione ai principi della nostra Costituzione. "L'Italia è accogliente, ma pretende rispetto", ha concluso Davide Parodi.







