La fiera di San Giuseppe non comprenderà la domenica.
La fiera divide la città tra i pochi che la sentono come un disagio e i tanti che la vivono con entusiasmo.
Tutti, comunque, sanno che se il patrono cade a metà settimana supplizi e gioie saranno prolungati.
Tutti sanno che la fiera è evento spezzino nei giorni feriali ed evento che si allarga al territorio provinciale, e oltre, nella giornata di domenica.
Storicamente alla fiera domenicale era legata anche la visita all’Arsenale che si apriva agli spezzini come occasione attesissima per conoscere ciò che le sue mura di solito nascondono.
Non c’è alcun motivo per negare a Spezia la possibilità vincente di aprirsi al territorio, di farsi conoscere e apprezzare, una volta di più, da un turismo locale che ha senz’altro più occasioni di visita della nostra città del crocerista medio.
Non c’è una ragione comprensibile.
Non c’è perché la fiera di San Giuseppe, da sempre, senza eccezioni ha ricompreso una domenica.
Anche la fiera del 2022, la prima dopo il covid, spostata ad aprile, non ha temuto la domenica.
Cosa è cambiato, quest’anno, nel traffico, nell’economia, nell’organizzazione della città per cui la giunta Peracchini non sa vincere la pulsione a fare meno?
Antonella Franciosi
Presidente provinciale ITALIA VIVA La Spezia







