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Turismo, Sommovigo: "Serve il confronto con gli operatori e bisogna fare sistema con i comuni vicini" In evidenza

La visione della candidata sindaco del centro-sinistra.

Il Patto per il Turismo Regione Liguria siglato nel 2017 e a cui anche il Comune della Spezia ha aderito, prevedeva che almeno il 50% delle risorse ottenute dalla tassa di soggiorno venisse impiegato per attività e servizi legati al turismo, ma così non è stato.

Nel 2019, anno boom di presenze, sono stati incassati dal Comune della Spezia circa 2 milioni di euro, ma l’impegno a destinare queste entrate, secondo quanto previsto dal patto, è stato mantenuto solo in minima parte e in modo totalmente insufficiente: parliamo infatti di 200 mila euro impiegati a fronte di 1 milione e 200 mila che si sarebbero dovuti spendere, al punto che molte categorie hanno interrotto il patto sottoscrivendo un ulteriore accordo ponte, tra l'altro ormai scaduto, ma anche con quest’ultimo i risultati sono stati pessimi, complice un’amministrazione per niente dialogante.

Se si considera che per gli operatori turistici la tassa di soggiorno è un costo, le cose peggiorano. Si impiegano risorse umane per far da cassa al comune, rilasciare le ricevute per ogni ospite, dichiarare online le presenze e versare la quota mensile, mansioni per cui è richiesto tempo che sarebbe anche speso bene se si fosse certi che il contributo di operatori e turisti servisse veramente a sviluppare turismo.

Dal Patto sul turismo emerge inoltre che il Comune sarebbe tenuto a concordare con gli operatori turistici e tutte le categorie e associazioni del settore, anno per anno, i progetti di investimento turistico, cosa che non accade.

In questi 5 anni non c’è quasi mai stato dialogo con le associazioni e le rappresentanze di categoria per condividere la destinazione delle risorse incamerate grazie alla tassa di soggiorno. Con le competenze e le esperienze maturate sul campo dagli operatori turistici e un dialogo costante con l’amministrazione, si potrà innescare un’economia turistica in grado di assicurare lavoro anche ai giovani.

Nei prossimi giorni incontreremo i protagonisti del turismo in città, come i gestori di b&b e affittacamere che, con investimenti propri e senza consumare suolo, hanno contribuito a rendere più accogliente la nostra città.

L’obiettivo è trasformare Spezia da città dormitorio delle Cinque Terre e semplice approdo per i crocieristi, in città attraente, capace di governare i flussi turistici, convincerli a restare, facendo leva sulle sue principali attrazioni storiche, architettoniche, museali, paesaggistiche.

Oltre al confronto con gli operatori, importante sarà anche la capacità di fare sistema con i comuni limitrofi sviluppando sempre più l’idea di un turismo sostenibile a livello territoriale, puntando, ad esempio sulla digitalizzazione della promozione turistica della città, sul potenziamento di piste ciclabili e rete sentieristica, su nuovi corsi di laurea in management turistico.

Nel mio programma ci sono queste ed altre proposte per migliorare il turismo in città.


Piera Sommovigo
candidata sindaco del centrosinistra

 

 

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Redazione Gazzetta della Spezia

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