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Lavoro da difendere e da creare, Sommovigo: "Un Comune può fare molto per garantire la ‘buona occupazione’" In evidenza

"Esistono protocolli ad hoc. Basta conoscerli e saperli attuare”.


Si è tenuta ieri pomeriggio all’Urban Center la tavola rotonda organizzata da LeAli a Spezia sul tema “lavoro e occupazione”. Presente la candidata sindaca Piera Sommovigo che è intervenuta a più riprese alla presenza, tra gli altri, di Antonio Carro, responsabile Cisl spezzina, Luca Comiti e Marco Furletti, rispettivamente segretari di Cgil e Uil della Spezia, all’indomani dello storico corteo organizzato dai tre sindacati per le vie del centro. 

 

“Parto da una riflessione – ha esordito Sommovigo – Un Comune può fare molto per garantire la ‘buona occupazione’, intesa come lavoro di qualità, sicuro e giustamente retribuito. Nel mio programma parlo di lavoro ‘da difendere’ oltre che da creare e tra i mezzi per tutelare il lavoro esistono protocolli ad hoc, tra cui uno strumento che risale al 2022: il Protocollo di Legalità, o Patto di Integrità. Si tratta di accordi che vengono sottoscritti dalla stazione appaltante, in questo caso l’amministrazione comunale, con la società aggiudicatrice, le parti sociali e le organizzazioni sindacali, allo scopo di garantire il rispetto dell’interesse pubblico declinato nel rispetto della sicurezza dei lavoratori, della loro salute e tutela contrattuale. Questo strumento – continua la candidata – ci consente di tutelare veramente i lavoratori. Certo, bisogna conoscerlo e saperlo attuare. Grazie alla mia esperienza accumulata in tanti anni di attività da avvocata amministrativista, so bene quali sono le azioni che un’amministrazione comunale può mettere in atto per difendere il lavoro dei suo concittadini”, conclude Sommovigo.


Nel programma elettorale consultabile sul sito della campagna di Piera Sommovigo ( www.pierasommovigosindaca.it

il tema del lavoro si sviluppa in una serie di proposte fattive tra cui la formazione continua e gratuita per maestranze, occupati e disoccupati; una forte azione di contrasto al lavoro nero, sottopagato, precario; il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e delle tecnologie del Porto, attraverso la riqualificazione e innovazione delle infrastrutture, dei contratti di lavoro e della sicurezza; la programmazione di una grande fiera del lavoro annuale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta per ogni fascia anagrafica e sociale; incentivo al lavoro smart, anche nell’ottica di attrarre i lavoratori digitali sul territorio.  

 

Su cosa possa fare fattivamente un’amministrazione comunale per tutelare i lavoratori, è intervenuto anche Guido Melley. “Il Comune deve svolgere un’attività di integrazione costante con il sistema produttivo e il mondo sindacale e deve pianificare e prevedere lo sviluppo attuale e futuro della città, creare il terreno per futuri insediamenti occupazionali di qualità, pianificare la costruzione di uno scenario. Questa giunta non l’ha fatto”.

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Redazione Gazzetta della Spezia

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