In merito a quanto accaduto nei giorni scorsi a Sarzana, sono molti i commenti. Biparisan è la condanna della violenza e la richiesta di accertare le responsabilità e le motivazioni alla base dell'aggressione.
Francesco Sergiampietri, Consigliere Comunale di Forza Italia
"In qualità di capogruppo di Forza Italia, ma sopratutto come ragazzo nato e cresciuto Sarzana, che frequenta questa città da 31 anni, vedere questi episodi mi addolora. Sono sconcertato e profondamente triste: fatti come questo feriscono l'intera comunità.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo episodio di violenza e intimidazione riconducibile all'estrema destra. Sputare addosso a una ragazza, umiliarla e aggredirla non è "militanza": è violenza, ed è incompatibile con i valori democratici. La politica ha il dovere di condannare senza ambiguità ogni forma di odio e di sopraffazione. Non possono esistere giustificazioni o silenzi di comodo quando vengono calpestati il rispetto e la dignità di una persona. Esprimo la mia solidarietà alle persone coinvolte e auspico che venga fatta rapidamente piena luce sull'accaduto, affinché eventuali responsabilità siano accertate e perseguite.
Di fronte alla violenza non ci si volta dall'altra parte. Si sceglie da che parte stare: dalla parte della democrazia, del rispetto e della libertà".
Carola Baruzzo, Consigliera regionale PD
"Le notizie che arrivano da Sarzana destano una preoccupazione profonda. Secondo quanto riportato dalla stampa, tutto sarebbe iniziato con messaggi d'odio e minacce pubblicate sui social contro il locale Taffy's. Dalle intimidazioni online si sarebbe poi passati ai fatti: nella notte, alcuni ragazzi vestiti di nero, riconducibili a un gruppo dell'estrema destra spezzina, avrebbero affrontato i giovani presenti fuori dal locale, brandendo cinture e spray al peperoncino. Durante quei momenti di tensione, una ragazza che stava riprendendo la scena sarebbe stata aggredita e colpita al volto.
Quanto accaduto dimostra ancora una volta che la militanza fondata sull'odio e su idee violente e criminali come quelle neofasciste rappresenta un pericolo concreto. Non possiamo far finta di niente, lasciare correre o considerare questi episodi come provocazioni. Le minacce, le intimidazioni e le aggressioni non possono trovare spazio nella nostra società e nella nostra democrazia.
Per questo aderisco all'appello lanciato dal segretario provinciale del Partito Democratico della Spezia, Marco Baruzzo, e domani, giovedì 6 agosto dalle ore 19, sarò in via Mascardi a Sarzana, davanti al Taffy's, per esprimere solidarietà alla ragazza e ai ragazzi coinvolti e per ribadire il nostro totale ripudio di ogni forma di violenza.
La violenza deve restare fuori dalla politica, fuori dalla militanza e fuori dalla nostra città".
Enrico Passalacqua, Alleanza Verdi e Sinistra
"Quanto accaduto a Sarzana rappresenta un'aggressione di chiara matrice neofascista e deve essere condannato con la massima fermezza, senza ambiguità né giustificazioni. Quando si sdoganano linguaggi d'odio, razzismo e intolleranza, quando si alimentano paure e si individuano continuamente capri espiatori, il rischio è che le parole si trasformino in violenza. Tanto tuonò che piovve.
La politica ha il dovere di dare l'esempio, non di offrire alibi ai violenti. Inneggiare alla cosiddetta "remigrazione", negare diritti fondamentali a chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale o per il proprio credo religioso, minimizzare il dramma dei femminicidi, alimentare l'idea che chi ha un diverso colore della pelle sia un nemico o un cittadino di serie B: tutto questo contribuisce a creare un clima pericoloso. È la conseguenza di una cultura che continua a non riconoscere gli assalti neofascisti per quello che sono e che scarica sistematicamente ogni responsabilità sui migranti.
Condanniamo con forza questa aggressione e chiediamo a chi governa il Paese di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Chi semina odio raccoglie violenza. È tempo di ristabilire il primato dei valori costituzionali, dell'antifascismo, dell'inclusione e del rispetto reciproco.
Sarzana è una città medaglia della Resistenza, una comunità che ha nella propria storia i valori della libertà, della democrazia e della pace. Siamo certi che saprà reagire a questi episodi con la forza della partecipazione democratica e dell'unità contro ogni rigurgito neofascista. Per questo saremo presenti al presidio davanti al Bar Taffy, per ribadire che non c'è spazio per l'odio e la violenza nella nostra città"
Luca Marchi, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista
"Esprimiamo innanzitutto la nostra piena solidarietà alle ragazze e ai ragazzi coinvolti.
L'episodio avvenuto in pieno centro cittadino – con atteggiamenti di chiaro stampo squadrista, volti coperti, cinghie e spray urticanti – arriva come culmine di una serie di gravissime minacce sui social, rivolte apertamente contro militanti di sinistra e anche contro attività commerciali del centro storico, il tutto condito da richiami al fascismo e inquietanti inneggiamenti ai femminicidi.
Quello di Sarzana è solo l'ultimo, in ordine temporale, di episodi preoccupanti che stanno accadendo nella nostra provincia. Dopo gli scontri di Lerici e altri episodi precedentemente avvenuti in pieno centro a Spezia, senza dimenticare il tentativo di "notte nera" a Bolano, non possiamo più considerarli una semplice successione di episodi isolati o di mala movida.
Da tempo assistiamo a uno sdoganamento politico e mediatico dell'estrema destra, con linguaggi e pratiche che alimentano odio e violenza. Quando certi messaggi vengono normalizzati, il risultato è un clima in cui aggressioni e intimidazioni trovano spazio e chi le compie si sente sempre più legittimato ad agire.
Per questo riteniamo che il problema non possa essere affrontato esclusivamente come una questione di ordine pubblico. È necessario contrastare ogni rigurgito fascista sul piano politico, culturale e sociale, dando piena attuazione ai principi antifascisti della Costituzione. Rifondazione Comunista continuerà a essere al fianco di chi subisce violenze e intimidazioni e a lavorare nei territori per costruire un'alternativa fondata sull'antifascismo, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà. Non permetteremo che questi episodi vengano normalizzati né che trovino coperture o giustificazioni.
Matteo Bellegoni, Segreteria nazionale - Segretario regionale Liguria PCI
"Nelle ultime settimane si sono susseguiti episodi, da parte nostra prontamente segnalati alle forze dell'ordine e cancellati nelle ultime ore dai responsabili, che destano forte preoccupazione e che non possono essere derubricati a semplici provocazioni. Sono state ripetute le minacce rivolte al nostro partito, all'Arci Canaletto ed al Taffy's bar, rappresentati come bersagli politici e simboli dell'antifascismo, attraverso contenuti pubblicati sui social da soggetti riconducibili alla cosiddetta CMA - Comunità Militante Spezia.
A questo si aggiunge il grave episodio avvenuto sabato sera a Sarzana dove una ragazza è stata vittima di un'aggressione che, secondo quanto emerso, vedrebbe coinvolti soggetti riconducibili alla medesima area politica in giro nel centro di Sarzana con cinghie in mano ed in parte col volto coperto. Saranno le autorità competenti ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità ma è evidente che non siamo di fronte a episodi isolati. Al contrario, emerge un quadro preoccupante caratterizzato da intimidazioni, minacce e comportamenti che richiamano pratiche e metodi tipici dell'estrema destra più aggressiva per cui certi individui si sentono tutelati dal clima in essere nel Paese venutosi a creare anche dalla sottovalutazione di una certa finta "sinistra" che ha minimizzato in troppe occasioni il valore dell'antifascismo.
Le immagini diffuse sui social, con individui a volto coperto e messaggi allusivi nei confronti di realtà politiche e associative del territorio, rappresentano un tentativo evidente di costruire un clima di paura e tensione. Non si tratta di folklore né di goliardia: quando si individuano pubblicamente dei bersagli politici o sociali, si alimenta una cultura dell'intimidazione incompatibile con la convivenza democratica.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Taffy's Bar e alla ragazza aggredita e a tutte le realtà finite nel mirino di queste campagne di odio. Allo stesso tempo ribadiamo che il nostro partito non intende sottovalutare quanto sta accadendo.
Per questa ragione, nei prossimi giorni il Partito Comunista Italiano procederà alla predisposizione di un esposto alle autorità competenti, affinché venga valutata la possibile rilevanza penale dei fatti emersi, delle minacce pubblicate e delle condotte poste in essere oltre che la natura di certe realtà politiche. Proveremo a coinvolgere in questa iniziativa anche le altre organizzazioni e i soggetti colpiti; qualora ciò non fosse possibile, procederemo comunque come PCI, convinti che sia necessario utilizzare tutti gli strumenti democratici e legali per contrastare ogni rigurgito neofascista.
L'antifascismo di cui abbiamo bisogno non è quello strumentale delle celebrazioni di circostanza o delle dichiarazioni rituali. Serve un antifascismo militante, popolare e quotidiano, capace di presidiare i territori, difendere gli spazi democratici, sostenere chi subisce intimidazioni e contrastare senza ambiguità ogni tentativo di legittimare culture e pratiche fasciste.
Militante non significa violento. Significa organizzato, presente, coerente. Significa non voltarsi dall'altra parte quando si verificano aggressioni, minacce e provocazioni. Significa difendere concretamente i valori della Resistenza e della Costituzione antifascista che sono intrinsechi nella storia di Sarzana e del nostro territorio.
Il Partito Comunista Italiano non si farà intimidire. Continueremo a svolgere la nostra attività politica nelle piazze, nei quartieri, nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi, con la consapevolezza che la democrazia si difende ogni giorno e che il fascismo non va né sottovalutato né utilizzato, come intendono fare molti, esclusivamente come strumento di propaganda ma combattuto con determinazione politica, mobilitazione democratica e partecipazione popolare.
Nessun passo indietro; nessuna tolleranza verso chi usa la minaccia e l'intimidazione come strumento politico".
Luca Comiti, Segretario CGIL La Spezia
"La CGIL della Spezia esprime la più ferma condanna per quanto emerso in queste ore in relazione ai gravissimi episodi avvenuti a Sarzana, con il susseguirsi di intimidazioni, minacce e presunte ronde riconducibili ad ambienti dell'estrema destra, culminate in un'aggressione ai danni di una giovane.
Se i fatti riportati dovessero trovare piena conferma ci troveremmo di fronte ad episodi di una gravità assoluta, che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e che richiamano pratiche di intimidazione e di violenza che appartengono alle pagine più buie della storia del nostro Paese. Ogni rigurgito neofascista deve essere respinto con decisione dalle istituzioni e dall'intera comunità.
È inaccettabile che qualcuno pensi di sostituirsi allo Stato organizzando ronde, alimentando un clima di paura e di odio o utilizzando la violenza come strumento di affermazione politica. La sicurezza si costruisce attraverso il rispetto della legalità, della convivenza civile e delle istituzioni democratiche, non con spedizioni intimidatorie o provocazioni pianificate attraverso i social network.
Di fronte a episodi come questi non può esserci alcuna sottovalutazione né alcuna ambiguità. La Costituzione italiana è nata dalla Resistenza e pone l'antifascismo tra i valori fondanti della nostra Repubblica. Per questo è necessario isolare con fermezza ogni organizzazione e ogni comportamento che si richiami all'ideologia fascista, nel pieno rispetto delle leggi dello Stato, a partire dalla legge Scelba e dalla legge Mancino, che costituiscono strumenti fondamentali per contrastare l'apologia del fascismo, la propaganda d'odio e le discriminazioni. Difendere la democrazia significa impedire che trovino spazio culture politiche fondate sulla violenza, sull'intimidazione e sulla negazione dei diritti.
La CGIL spezzina richiama tutte le forze democratiche, le istituzioni e le autorità competenti a mantenere alta l'attenzione su quanto accaduto, accertando rapidamente responsabilità e dinamica dei fatti, affinché episodi di questo tipo non possano ripetersi.
Sarzana è una città della Resistenza, luogo simbolo della lotta di Liberazione e profondamente legata ai valori della libertà, della pace, dell'antifascismo e della Costituzione repubblicana. La sua storia rappresenta un patrimonio che appartiene a tutta la comunità e che va difeso ogni giorno. Di fronte ai tentativi di seminare odio e divisione serve una risposta unitaria delle istituzioni, delle forze politiche democratiche, delle associazioni, del sindacato e di tutti i cittadini. La vigilanza democratica non è uno slogan, ma un dovere collettivo per impedire che il linguaggio dell'odio e della violenza torni ad attecchire nei nostri territori. Domani sera come Cgil saremo di fronte al Bar Taffy per portare la nostra solidarietà.
La CGIL della Spezia continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a difendere la convivenza civile, la legalità democratica e i principi antifascisti sui quali si fonda la nostra Costituzione.
Valentina Bosello responsabile gruppo Amnesty International La Spezia e viceresponsabile Amnesty International Liguria
Il gruppo Amnesty International La Spezia esprime piena solidarietà alle persone vittime dell'aggressione di matrice neofascista avvenuta tra sabato e domenica a Sarzana.
Totale vicinanza anche a tutte le associazioni, partiti, luoghi di ritrovo, vittime di minacce social da parte del gruppo di cui fanno parte gli aggressori. Crediamo che vadano difese le persone e preservati tutti gli spazi di socialità, cultura, confronto che garantiscono libertà di espressione, nel rispetto dei valori della nostra Costituzione e dei diritti umani.
Esprimiamo altresì molta preoccupazione per il clima che si è venuto a creare negli ultimi tempi e pertanto chiediamo alle istituzioni di intervenire per garantire a tutte le persone di vivere tutti gli spazi in totale libertà, sicurezza e tranquillità.
Saremo presenti al presidio organizzato al Bar Taffy's di Sarzana per dimostrare la nostra vicinanza a chi è vittima di violenza e minacce e perché pensiamo sia importante fare rete tra persone e associazioni, anche in difesa della nostra Costituzione.







