Si chiude con la vittoria di River Evans e del suo cortometraggio The pusher of Arcola, la tappa di Arcola della XXIV edizione di Cinemadamare. L'opera ha conquistato il premio come Miglior Film della Weekly Competition, il concorso che ogni settimana mette a confronto i lavori realizzati dai filmmaker internazionali durante il Campus.
Accanto al premio principale sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti della competizione: il premio per la Miglior Produzione è andato a Lydia Lorenzino, quello per la Migliore Sceneggiatura a Jadeen Yi Tzeng, il premio per la Miglior Montaggio a David Contreras mentre la Migliore Interpretazione è stata quella di Victor nel corto The pusher.. A essere premiato è stato così il lavoro corale che, nel corso della settimana, ha coinvolto troupe provenienti da ogni parte del mondo.
La serata finale ha messo il punto su sette giorni di cinema, incontri e produzione che hanno trasformato Arcola in un laboratorio creativo a cielo aperto. Oltre cinquanta giovani filmmaker provenienti da più di trenta Paesi e da 57 università e scuole di cinema internazionali hanno vissuto e raccontato il territorio attraverso il loro sguardo, scegliendo vicoli, piazze, scorci panoramici e luoghi simbolo come scenografie naturali per i propri film.
Nel corso della serata è intervenuta la Sindaca Monica Paganini, che ha sottolineato il valore culturale e umano dell'iniziativa per la comunità arcolana, evidenziando come Cinemadamare rappresenti un'importante occasione di incontro tra popoli, culture e generazioni. La Sindaca ha espresso soddisfazione per l'entusiasmo con cui i giovani registi hanno accolto il territorio, scegliendo di raccontarlo attraverso il linguaggio del cinema e contribuendo a far conoscere Arcola ben oltre i confini locali.
«Per una settimana Arcola è diventata una casa per giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. Vederli lavorare insieme, condividere idee, confrontarsi e trasformare i nostri luoghi in set cinematografici è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità. Cinemadamare non è soltanto un festival: è un'esperienza di crescita, di dialogo e di promozione del territorio che permette di valorizzare le nostre bellezze attraverso uno sguardo nuovo, quello delle giovani generazioni e del cinema internazionale. Ogni film realizzato in questi giorni porterà con sé un frammento di Arcola, raccontandone la storia, l'identità e l'autenticità a un pubblico sempre più ampio.»
I cortometraggi realizzati durante la tappa sono stati presentati al pubblico nel corso della Weekly Competition, restituendo immagini e storie nate dall'incontro tra culture diverse e dalla scoperta del territorio ospitante. Ogni produzione ha rappresentato un punto di vista originale sul borgo, trasformando luoghi familiari in scenari cinematografici capaci di parlare un linguaggio universale e di raccontare Arcola con occhi nuovi.
Oltre alle opere in concorso, il pubblico ha assistito alle clip realizzate dallo staff di Cinemadamare, dedicate alla storia, alle tradizioni e all'identità della comunità locale. Le immagini hanno raccontato anche la partecipazione diretta di cittadini, commercianti e istituzioni che, con entusiasmo, hanno preso parte alle produzioni diventando attori, comparse e protagonisti di un'esperienza condivisa.
Non è mancato uno sguardo dietro le quinte del Campus, tra interviste ai filmmaker, momenti di lavorazione, masterclass e scene di vita quotidiana che hanno restituito tutta l'energia e la passione che animano il festival.
Con filmmaker provenienti da Paesi come India, Messico, Cina, Francia, la tappa di Arcola ha confermato ancora una volta la vocazione internazionale di Cinemadamare. Un incontro tra lingue, culture e generazioni che ha trasformato il cinema in uno strumento di dialogo e scoperta reciproca, lasciando sul territorio nuove storie, nuove relazioni e uno sguardo inedito sulla realtà locale.







