"Nelle fasi immediatamente successive allo sparo di partenza della gara senior del Palio del Golfo, tre moto d'acqua appartenenti al servizio di sicurezza sono entrate all'interno del campo di gara, intersecando la traiettoria del nostro equipaggio e compromettendo in maniera evidente il regolare svolgimento della competizione": è quanto denuncia, all'indomani della disfida remiera, la dirigenza della Venere Azzurra.
La posizione della borgata è netta: la gara avrebbe dovuto essere sospesa. Le cause dell'accaduto, stando al comunicato diffuso dalla dirigenza giallo-azzurra, dovranno essere «attentamente chiarite». L'interferenza, secondo la Venere Azzurra, ha inciso direttamente non solo sull'esito sportivo della prova, ma anche sulla sicurezza fisica degli atleti impegnati in acqua, rendendo inaccettabile la prosecuzione della competizione senza alcun intervento da parte degli organi preposti.
A seguito dell'accaduto, la Borgata Marinara Venere Azzurra ha presentato formale ricorso agli organi competenti, chiedendo che i fatti vengano esaminati con la necessaria attenzione e nel pieno rispetto dei regolamenti. «Riteniamo che episodi di questa natura non possano verificarsi durante una manifestazione importante e profondamente sentita come il Palio del Golfo» ha dichiarato la dirigenza, sottolineando come la sicurezza degli equipaggi, la regolarità della competizione e il rispetto del lavoro svolto durante un'intera stagione debbano rappresentare priorità assolute.
«Questa disfida deve basarsi su correttezza e senso di responsabilità e sportività» ha proseguito lo staff della borgata, esprimendo «profondo rammarico per quanto accaduto» e auspicando che i fatti vengano accertati con chiarezza. La dirigenza ha inoltre chiesto che vengano adottate tutte le misure necessarie affinché situazioni simili non abbiano più a ripetersi nel corso delle future edizioni del Palio del Golfo.







