Leggo con stupore le dichiarazioni della consigliera Lombardi sui lavori di riqualificazione dei marciapiedi di Corso Cavour. Ancora una volta si tenta di creare allarmismo su un intervento che, invece, è stato progettato ed eseguito con la dovuta attenzione anche nei confronti delle alberature esistenti.
È opportuno chiarire che nessun danneggiamento è stato arrecato agli alberi di arancio presenti lungo il tratto interessato dai lavori. Al contrario, l'intervento ha previsto la ridefinizione delle aiuole attorno alle piante, migliorandone la sistemazione e integrandole nel nuovo assetto del marciapiede.
Sorprende inoltre che venga oggi criticato l'utilizzo dell'asfalto sui marciapiedi, quando tale situazione non è certamente frutto di una scelta di questa Amministrazione, ma rappresenta una realtà presente da decenni.
Per anni le amministrazioni che ci hanno preceduto, molte delle quali sostenute dalle stesse forze politiche che oggi sollevano la questione, non hanno depavimentato nemmeno un centimetro di marciapiede, lasciando inalterata una situazione che oggi viene improvvisamente scoperta e contestata.
I fatti raccontano invece una storia diversa. È proprio questa Amministrazione ad aver avviato, negli ultimi anni, un'importante politica di depavimentazione e incremento delle superfici permeabili, attraverso progetti concreti che hanno interessato numerose aree della città.
Basti ricordare gli interventi realizzati in Piazza Baratta, in Via XV Giugno, in Viale Amendola e in Viale Fieschi, dove sono stati recuperati spazi verdi e aumentate le superfici drenanti, contribuendo concretamente al miglioramento della qualità urbana e alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
Fa poi sorridere che proprio la consigliera Lombardi richiami il progetto AdaptWise, quasi dimenticando che si tratta di un progetto fortemente voluto e sviluppato da questa Amministrazione.
Proprio grazie ad AdaptWise, il Comune della Spezia è oggi riconosciuto tra gli enti più virtuosi nell'attuazione di misure concrete di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso interventi di depavimentazione, incremento del verde urbano, miglioramento della permeabilità dei suoli e soluzioni innovative per la resilienza climatica.
È quindi quantomeno contraddittorio citare con enfasi un progetto europeo che certifica il lavoro svolto dal Comune e, contemporaneamente, sostenere che questa Amministrazione non presti attenzione al patrimonio arboreo e all'ambiente.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: progettare e realizzare opere pubbliche con equilibrio, tutelando il patrimonio arboreo, migliorando la qualità degli spazi pubblici e investendo in interventi concreti per rendere la Spezia una città sempre più sostenibile. Le polemiche si esauriscono in pochi giorni. Le opere e i risultati, invece, rimangono.
Pietro Antonio Cimino,
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune della Spezia







