In questi giorni, anche attraverso il recente confronto politico sul tema delle aree interne, si è tornati a parlare di fondi, sviluppo del territorio e rilancio delle piccole realtà. Temi importanti, senza dubbio. Ma per chi vive ogni giorno nelle frazioni il giudizio passa inevitabilmente da un altro criterio: la concretezza.
A Casella, ad esempio, il problema non è il tono dei proclami, ma la distanza tra ciò che si annuncia e ciò che i cittadini continuano a vivere ogni giorno.
La Scalinata di Casella, che collega la fermata delle corriere e il parcheggio al centro storico, continua da tempo a presentare criticità evidenti: pedate sconnesse, vegetazione infestante, fondo instabile, fango e condizioni che rendono il percorso poco agevole e, in diversi momenti dell’anno, anche poco sicuro. Eppure non si tratta di un passaggio secondario, ma di un collegamento pubblico essenziale per residenti, visitatori e viandanti.
Su questo punto la stessa amministrazione comunale ha chiarito che si tratta di una strada pubblica pedonale e che la manutenzione compete all’ufficio lavori pubblici. Proprio per questo, i cittadini si attendono un passo ulteriore: non formule generali, ma indicazioni chiare su programmazione, priorità e tempi.
A conferma del fatto che la questione non riguarda il punto di vista di un singolo, quasi cento persone hanno sottoscritto una raccolta firme per richiamare l’attenzione sul problema. È un dato che merita di essere ascoltato.
Accanto alla scalinata resta inoltre aperto il tema del Fosso Fontaro, altra criticità conosciuta da tempo nel borgo e già oggetto di attenzione pubblica. Anche qui, più che parole, servono verifiche, continuità e atti concreti.
C’è poi un altro aspetto che spesso resta sullo sfondo, ma che incide sulla qualità della vita nelle frazioni: i collegamenti pubblici. Specialmente quando nei fine settimana le corse sono scarse o assenti (la domenica), i più giovani si ritrovano limitati negli spostamenti e molte famiglie sono costrette a supplire con mezzi propri. Anche questo fa parte, a pieno titolo, del dibattito sulle aree interne.
Il punto, allora, non è la polemica. Il punto è il divario, ancora evidente, tra ciò che si dichiara pubblicamente e ciò che i cittadini continuano a vivere ogni giorno nelle frazioni.
Le aree interne non si misurano nei proclami.
Si misurano nella cura quotidiana del territorio.
Rosolino Tobia - Cittadino del borgo di Casella







