Levanto, porta settentrionale delle Cinque Terre, è un’incantevole cittadina, famosa non solo per e sue spiagge e per la sua ricca storia, ma anche per la suggestiva e vivace “festa del mare”. L’annuale celebrazione, dedicata all’apostolo San Giacomo, che si svolge dal 22 al 25 luglio, è occasione davvero speciale, che attrae visitatori, oltre che da tutta la Liguria, anche dalle vicine regioni di Toscana ed Emilia-Romagna.
Dopo i due giorni che precedono la festa, dedicati a celebrazioni religiose, venerdì 24, dalla mattina e sino a mezzanotte, ad animare la vigilia saranno i gruppi “Musici e Sbandieratori”, ospiti e locali. Sabato sarà la grande giornata della festa del mare. Dopo le celebrazioni delle Lodi e della prima Messa, alle 11 nell’oratorio dedicato al santo, sul colle della Costa, il vescovo di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti, ospite della confraternita, celebrerà la Messa solenne insieme al vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Presterà servizio il gruppo vocale “Musica Nova”.
La sera, alle 21, in piazza del Popolo prenderà il via la processione solenne per le vie cittadine, con la statua di San Giacomo, aperta dal gruppo storico “Borgo & Valle” di Levanto e dalle confraternite, con i loro maestosi Crocifissi. La processione, accompagnata dai corpi musicali, raggiungerà lo Scoglio della Pietra, dove sarà impartita la benedizione e poi “offerta” al mare una corona di alloro in memoria dei caduti e dispersi. Alle 23 la giornata verrà chiusa dal tradizionale spettacolo pirotecnico sul mare.
La celebrazione di quest’anno è stata però rattristata dalla scomparsa, avvenuta a fine giugno, di Giacomo Zoppi di Zolasco, il quale sarà ricordato venerdì prossimo nell’ultima celebrazione del triduo di San Giacomo, a cura della confraternita. Mino, come affettuosamente era chiamato tra i sodali, era entrato nella confraternita di San Giacomo apostolo nel 1977 e nel 2003 ne era divenuto priore, dopo esserne stato per diversi anni il segretario. La sua appartenenza al sodalizio ha attraversato i decenni, vedendolo sempre presente a tanti momenti di vita associativa, non solo d’estate, quando soggiornava a Levanto nel palazzo di famiglia, ma anche nel resto dell’anno.
Grazie anche alla sua generosità, alla fine degli anni Novanta, era stato possibile iniziare il recupero dell’oratorio. Mino è sempre stato vicino ad oratorio e confraternita, anche quando la salute non gli ha più permesso la presenza fisica. Per confratelli e amici che desiderano stringersi con la famiglia alla celebrazione della Messa, l’appuntamento è per venerdì prossimo alle 21 nell’oratorio di San Giacomo.
(Guido Ghersi)







