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Riaperta la SP14 “Sorbolo‑Tivegna”: dopo tre anni torna il collegamento tra le frazioni di Follo In evidenza

di Francesca Tarantino – Conclusi gli interventi di messa in sicurezza finanziati da Regione Liguria e affidati alla Provincia della Spezia: assessore Giampedrone, presidente Peracchini e sindaca Mazzi inaugurano la riapertura della strada chiusa nel 2023 dopo la frana.

La riapertura della Strada Provinciale 14 “Sorbolo‑Tivegna” segna una giornata particolarmente significativa per il Comune di Follo. Dopo tre anni di chiusura dovuti alla frana del 2023, la strada torna a collegare le frazioni di Tivegna e Sorbolo, restituendo alla comunità un’infrastruttura considerata essenziale per la mobilità quotidiana e per la vita del territorio.
Nel punto in cui si era verificato lo smottamento, il tratto stradale aveva subito un cedimento tale da richiedere un intervento strutturale profondo. La Provincia della Spezia, in coordinamento con Regione Liguria e Comune di Follo, ha sviluppato un progetto di ricostruzione che ha previsto opere di sostegno del versante, il ripristino della sede stradale e una nuova gestione delle acque meteoriche. L’intervento è stato finanziato dalla Regione attraverso il Fondo Strategico Regionale, con un contributo di 210.900 euro destinato alla messa in sicurezza della SP14.

La sindaca Rita Mazzi ha ricordato il momento della frana quando l’unica scelta possibile fu chiudere immediatamente la strada e avvisare la Provincia. "Non abbiamo potuto fare altrimenti", ha spiegato, sottolineando come il secondo passo fu coinvolgere l’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, che effettuò un sopralluogo pochi giorni dopo. "La Provincia e il Comune non avrebbero avuto le risorse per intervenire in quel momento. Grazie all’interessamento della Regione oggi possiamo riaprire questa strada per noi importantissima", ha aggiunto, ringraziando tecnici e amministratori per il lavoro svolto.

Dal punto di vista tecnico, il cantiere ha riguardato la stabilizzazione del versante di valle, dove è stato realizzato un cordolo in calcestruzzo armato fondato su micropali disposti su due file e ancorati con tiranti. Questa struttura ha consentito l’installazione di una barriera di sicurezza e la ricostruzione del rilevato stradale, completata con il nuovo manto d’asfalto. Parallelamente sono state realizzate opere per incanalare e gestire le acque meteoriche, convogliandole verso il torrente Serecchio, e un consolidamento superficiale del pendio tramite chiodature, funi d’acciaio e rete a doppia torsione. Il tratto è stato infine oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria che ha interessato il fondo stradale e la pulizia della vegetazione lungo la carreggiata.

Il presidente della Provincia della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha evidenziato le difficoltà di amministrare un territorio fragile come quello spezzino, dove "si vive di emergenza in emergenza". L’intervento, finanziato con 210 mila euro, ha permesso la messa in sicurezza del tratto stradale, nonostante la complessità dell’orografia locale. Peracchini ha ringraziato i tecnici provinciali per il lavoro svolto con risorse limitate e ha ricordato come la collaborazione tra istituzioni sia stata decisiva per ristabilire una via di comunicazione che collega due luoghi storici della provincia. Ha inoltre sottolineato che la Provincia gestisce oltre 550 chilometri di strade, spesso caratterizzate da tracciati montani e versanti fragili, ma comunque fondamentali per raggiungere le frazioni dei comuni. "Non ci sono frazioni isolate, non ci sono criticità sulle quali non si stia lavorando", ha dichiarato, ricordando come la sinergia con Regione e Comuni sia essenziale per garantire interventi risolutivi anche in contesti complessi.

L’assessore regionale Giampedrone ha sottolineato l’impegno costante nel dare risposte ai cittadini, pur in un contesto di risorse sempre più ridotte. "Non perdiamo mai un secondo di tempo per cercare di dare risposte alle situazioni che affrontiamo", ha dichiarato, spiegando come anche un intervento di dimensioni contenute richieda progettualità, programmazione e una sinergia efficace tra Regione, Provincia e Comune. Ha ricordato che la SP14 non è stata oggetto di una semplice somma urgenza, ma di una vera messa in sicurezza del versante, necessaria per garantire il transito in condizioni adeguate. Giampedrone ha assicurato che nel contesto provinciale e ligure non esistono strade che possano essere abbandonate: la mancanza di alternative, le esigenze di protezione civile e la tutela del territorio impongono di mantenere attivi tutti i collegamenti. "Il risultato di oggi è un buon risultato, frutto di un modello di lavoro che continua a dare risposte", ha affermato, annunciando che è già in corso un nuovo step di interventi, con priorità condivise tra Regione, Provincia e Comune.

La riapertura della SP14 rappresenta dunque un segnale importante per la comunità di Follo e per l’intero territorio provinciale: un intervento complesso, realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni e tecnici, che restituisce continuità a una strada fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini e per la storia delle frazioni di Tivegna e Sorbolo.

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