La stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Impavidi è stata presentata questa mattina da Giulia Moretti, presidente e direttrice di SCARTI, che ha illustrato un cartellone costruito nel solco della tradizione del teatro italiano, ma capace di aprirsi alla contemporaneità e alla sperimentazione. L’obiettivo, ha spiegato, è offrire al pubblico "stimoli e visioni diverse", alternando grandi nomi della scena nazionale a produzioni innovative che ampliano il linguaggio teatrale.
La presentazione ha segnato anche l’avvio della campagna abbonamenti: dall’8 luglio gli abbonati storici possono esercitare la prelazione per confermare o modificare il proprio posto, mentre dall’8 agosto sarà possibile acquistare i nuovi abbonamenti. Dal 16 ottobre, invece, saranno disponibili i biglietti per i singoli spettacoli. Moretti ha ricordato che la stagione è realizzata con il sostegno del Comune di Sarzana, del Ministero della Cultura, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione Carispezia e dei partner che accompagnano l’attività del teatro. La politica dei prezzi è stata pensata per mantenere il teatro "alla portata di tutti", con abbonamenti e biglietti calibrati per favorire la partecipazione.
L’assessore alla cultura Giorgio Borrini ha sottolineato come la stagione degli Impavidi sia "la stagione comunale", frutto di un accordo che negli ultimi anni ha consolidato il ruolo del teatro come riferimento territoriale. "Questa crescita costante ha portato gli Impavidi a essere un punto di riferimento non solo cittadino, ma anche per Massa, La Spezia e le Cinque Terre", ha spiegato. Borrini ha evidenziato la capacità del cartellone di "incrociare la cultura del teatro italiano con una contemporaneità che si riflette nei temi e nelle proposte", riconoscendo il lavoro di programmazione e gli investimenti che hanno permesso al teatro di crescere sia dal punto di vista artistico sia strutturale.
La stagione si aprirà il 3 e 4 novembre con un grande ritorno: Umberto Orsini e Massimo Popolizio in "Prima del temporale", spettacolo che attraversa la storia del Novecento e del teatro italiano. Seguirà Fabiana Iacozzilli con "Oltre" (12 e 13 novembre), lavoro che unisce prosa e linguaggi sperimentali. Il 10 e 11 dicembre sarà la volta di Michele Sinisi e Sara Drago con una rilettura contemporanea del "Tartufo" di Molière.
Il nuovo anno si aprirà il 14 e 15 gennaio con Ottavia Piccolo e Stefano Massini in "Matteotti. Anatomia di un fascismo", accompagnati dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. L’11 e 12 febbraio arriverà Massimiliano Gallo con "Malinconico moderatamente felice", tratto dai romanzi di Diego De Silva. Il 25 e 26 febbraio sarà protagonista il teatro civile di Kepler-452 con "Place of Safety", vincitore del Premio Ubu 2025 come miglior spettacolo.
Il 10 e 11 marzo il palco degli Impavidi ospiterà Tindaro Granata con "Vorrei una voce", monologo ispirato all’esperienza teatrale dell’autore nel carcere di Messina. Il 25 e 26 marzo sarà la volta di Babilonia Teatri con "Abracadabra", spettacolo poetico che unisce teatro e illusionismo interrogando il rapporto tra vita, morte e memoria. La stagione si chiuderà l’8 e 9 aprile con "Lu Santo Jullare Francesco" di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Ugo Dighero e diretto da Giorgio Gallione.
Moretti ha anticipato che prossimamente verranno presentati anche gli altri progetti del teatro: la stagione Kids, gli eventi speciali, le attività formative e gli appuntamenti che animano gli Impavidi, "un teatro praticamente sempre aperto". Borrini ha ricordato inoltre gli investimenti strutturali in corso, tra cui la partecipazione a un bando per rendere agibile il loggione e aumentare la capienza, ad oggi di 352 posti, oltre ai lavori realizzati negli ultimi anni grazie ai fondi PNRR e alla collaborazione con Comune e Soprintendenza.
La stagione 2026/2027 conferma così la vocazione degli Impavidi a essere un luogo di cultura, dialogo e innovazione, capace di coniugare tradizione e contemporaneità e di crescere insieme al suo pubblico.







