“Il viceministro Rixi e la destra non si vogliono confrontare con i Comuni e le Regioni sede di porti, di cosa hanno paura? Di sentirsi dire che è una riforma centralista? Che toglie loro poteri decisionali e la possibilità di pianificare il futuro delle loro comunità secondo le reali esigenze dei territori e che non vogliono delegare a nessuno le decisioni strategiche che interessano i cittadini da loro amministrati? Rixi, Salvini e la Lega si dichiarano federalisti ma nei fatti sono iper centralisti.
Il viceministro si rende protagonista di una presa in giro di dimensioni colossali, convoca al ministero 60 soggetti tra associazioni imprenditoriali, sindacati, aziende della logistica e altri soggetti per un confronto di poche ore in cui ognuno potrà parlare della riforma dei porti ben 5 minuti. Una riforma che stravolgerà l’organizzazione portuale può risolversi in un confronto di 5 minuti? Una vergogna. Se Rixi vuole avviare realmente il confronto fermi l’iter, dia alle commissioni parlamentari la possibilità di fare un lavoro approfondito e completo, senza intromissioni improprie e inopportune del Governo, e costruisca le audizioni al ministero in modo che i diversi protagonisti possano discutere e avanzare le loro proposte, prima che quelle del governo siano approvate in Cdm. Tutto il resto sono chiacchiere e azioni per gettare del fumo negli occhi”, così il segretario del Partito Democratico (PD) Liguria Davide Natale e il responsabile economia della segreteria del PD Liguria Matteo Bianchi commentando la decisione del viceministro Rixi di convocare 60 soggetti per parlare della riforma.







