La Federazione ligure del Partito Comunista Italiano, attraverso Franco Cirillo, esprime pieno sostegno ai cinquanta sindaci che hanno denunciato le criticità del nuovo piano sociosanitario regionale, esprimendo forte preoccupazione per il futuro della sanità pubblica in Liguria.
Secondo il PCI, la riforma presentata dalla Giunta Bucci con i termini di “efficientamento” e “razionalizzazione” rischia di tradursi in un progressivo indebolimento della sanità territoriale, attraverso la riduzione dei distretti, la centralizzazione delle decisioni e l’allontanamento dei servizi dai cittadini.
Il partito sottolinea come la Liguria, regione caratterizzata da una popolazione tra le più anziane d’Europa e da numerose aree interne fragili, necessiti invece di un rafforzamento della medicina territoriale e domiciliare, non di ulteriori processi di accentramento e riduzione dell’offerta pubblica.
Nel documento si evidenziano inoltre criticità strutturali del sistema sanitario regionale, tra cui carenza di personale, sovraffollamento dei pronto soccorso, aumento delle liste d’attesa e crescente ricorso alla sanità privata, fenomeni che aggravano le disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Il PCI Liguria respinge questa impostazione e rivendica un potenziamento della sanità pubblica universale, un piano straordinario di assunzioni, il rafforzamento dei distretti e dei servizi territoriali, oltre alla riduzione delle liste d’attesa attraverso investimenti pubblici e il coinvolgimento diretto delle comunità locali.
Franco Cirillo
Partito Comunista Italiano







