La Spezia ha celebrato questa mattina l’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, ricordando il referendum del 1946 che segnò la scelta tra Monarchia e Repubblica e che vide, per la prima volta, anche le donne chiamate alle urne. Una ricorrenza che la città ha voluto onorare commemorando i caduti che hanno contribuito alla nascita della nuova Italia e rendendo omaggio a dieci cittadini distintisi negli anni per meriti istituzionali, professionali e sociali.
La cerimonia si è aperta al Piazzale del Marinaio con la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti da parte del Prefetto della Spezia Andrea Cantadori, del sindaco Pierluigi Peracchini e del Comandante del Comando Interregionale Marittimo Nord Flavio Biaggi, seguita dalla benedizione impartita dal vescovo della Spezia‑Sarzana‑Brugnato Mons. Luigi Ernesto Palletti. Deposte le corone al Monumento ai Caduti, le autorità civili, militari e religiose si sono spostate in Piazza Europa, dove erano attese dalla cittadinanza per la parte centrale della celebrazione. Ad accompagnare il loro ingresso erano presenti la banda della Marina Militare, il gonfalone della Provincia della Spezia, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, e la bandiera d’istituto dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, affiancata dal picchetto d’onore.
Il prefetto ha poi letto il messaggio inviato dal Presidente Sergio Mattarella, che ha ricordato come il 2 giugno 1946 rappresenti "una svolta nella storia del Paese", nata da un esercizio di democrazia che coinvolse l’intero popolo italiano. Il Presidente ha richiamato i valori fondativi della Costituzione — libertà, uguaglianza, solidarietà — e ha sottolineato il ruolo delle istituzioni, delle prefetture e dei cittadini che, in ottant’anni di Repubblica, hanno contribuito allo sviluppo del Paese, spesso fino all’estremo sacrificio.
Nel corso della cerimonia il prefetto Cantadori ha consegnato dieci Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, riconoscendo l’impegno di cittadini che, in ambiti diversi, hanno contribuito alla crescita civile, istituzionale e sociale del territorio. Tra loro il Cavaliere Davide Bello, entrato in polizia nel 1990 e oggi punto di riferimento nel contrasto alla criminalità organizzata; il Cavaliere Gianluca Cariola, dirigente della Polizia di Stato con una lunga esperienza nelle tecniche investigative e nella formazione; il Cavaliere Annamaria Ciccariello, che si è distinta per il coordinamento di operazioni contro la violenza di genere e a tutela delle vittime vulnerabili. È stato premiato anche Andrea Costa, libero professionista ed ex sottosegretario alla Salute nel governo Draghi, per il contributo alle politiche sanitarie nazionali. L’onorificenza è stata conferita inoltre al Cavaliere Davide Da Pozzo, ufficiale della Marina Militare con una carriera segnata da incarichi di comando e missioni internazionali, e all’avvocata Larissa Gagliardini, protagonista di un gesto di straordinaria accoglienza culminato nell’adozione di un giovane migrante. Riconoscimento anche per Ignazio Gaudiosi, poeta di fama nazionale attivo nella vita culturale cittadina, e per Pietro Maggiani, storico artigiano del settore trasporti che da cinquant’anni accompagna lo sviluppo del porto spezzino. Completano la lista il Cavaliere Mario Margherita, ufficiale dell’Esercito con numerose missioni ONU alle spalle, e Antonio Onorati, già dirigente dell’Arsenale Militare, impegnato nella ricerca tecnico‑scientifica, nella sicurezza del lavoro e nel volontariato a sostegno dei flussi migratori.
L’ensemble di fiati del Liceo Musicale “Cardarelli”, diretto dal professor Lorenzo Cimino, ha eseguito la Marcia Trionfale dell’Aida. In contemporanea, il coro Special Festival e ANFFAS La Spezia ha intonato l’Inno di Mameli mentre i Vigili del Fuoco procedevano allo srotolamento del Tricolore lungo la facciata del Palazzo Comunale, accolto dagli applausi della cittadinanza.







