Tutto comincia dal pranzo della domenica. Per noi italiani è il rito sacro del ritrovarsi, il momento che unisce le generazioni, rinsalda i legami, trasmette sicurezza, stabilità e protezione. Ma cosa succederebbe se il più giovane dei commensali, tra una portata e l’altra, si alzasse in piedi per fare coming out? Ce lo spiega un attore spezzino che ha vissuto sulla sua pelle quest’esperienza e ha deciso di portarla in scena, attraverso una commedia che ha scritto di suo pugno e sarà rappresentata al teatro Palmaria il 14 giugno alle ore 21.
L’autore del testo è Lorenzo Morra, 25 anni, ex studente dell’Istituto Einaudi dove ha scoperto l’amore per la recitazione. Il regista è Roberto Di Maio che da tempo si cimenta con Pirandello, Pinter, Truffaut e tutta la drammaturgia più autorevole, ma ha accettato con gioia di dirigere Lorenzo per la sua capacità di padroneggiare la struttura narrativa, creare dialoghi incisivi e diffondere un messaggio universale: nessuno può essere discriminato per il proprio orientamento sessuale.
Lorenzo Morra racconta con naturalezza la sua storia, ma avverte: “Sono stato privilegiato, perché ho sempre saputo che la mia famiglia mi avrebbe compreso”. Nonostante ciò, anche per lui non sono mancati lampi di solitudine. “Razionalmente - spiega - ero certo del sostegno dei miei genitori. Emotivamente, però, per anni ho avuto paura di deluderli e ho cercato di soffocare la mia personalità”.
Sono ancora tanti, inutile negarlo, i pregiudizi che ruotano attorno al mondo omosessuale. E tutti sono dovuti alla mancanza di conoscenza. Per questo motivo, nello spettacolo di Lorenzo reciteranno molti personaggi pubblici che alla Spezia lavorano in diversi settori: Ana Paula Sena, Anna Abate, Anna Maria Carmisciano, Ariella Leri, Antonella Bongi, Cinzia Malegni, Denise Pisani, Donatella Pasquali, Ferdinando Morra, Francesco Salvini, Heidi Poré, Ilaria Cantini, Lorenzo Sansica, Luciana Marianelli, Maria Ianni, Marina Bertolotti, Marta Raucci, Massimo Giorda, Nadia Filosa, Ornella Riccobaldi, Riccardo Nardinocchi, Sabrina Paluzzi e, naturalmente, Lorenzo Morra.
Il ricavato della serata sarà devoluto a RAOT, l’organizzazione che di recente si è affiliata ad Arci Gay, promotrice del Pride che si svolgerà in città il 6 giugno. Anche a questo proposito, Lorenzo Morra spiega che l’evento non consiste soltanto in una parata, perché in tutta Italia, fino a settembre, sono previsti convegni e manifestazioni culturali dedicati ai diritti, all’inclusione, alla visibilità della comunità LGBTQIA +.
La parola Pride in italiano significa “orgoglio” e tutti gli anni, nel mese di giugno, commemora i moti di Stonewall (New York, 1969) quando, per la prima volta, la comunità reagì alle retate della polizia americana. Non è soltanto una festa, ma una mobilitazione che rivendica, come insegna Lorenzo Morra, “il diritto di esistere”. Molto più di una sfilata, dunque, ma un appello corale ad essere autentici e inclusivi.







