A cinquanta anni dalla scomparsa di Giuseppe Guglielmo Umberto (detto Pino) Caselli (5 luglio 1893 Villarotta di Luzzara RE - La Spezia 19 dicembre 1976), in attesa della prossima mostra Caselli 50 – Cinquanta opere di Giuseppe Caselli, presso il Tribunale della Spezia sono esposte da ieri alcune opere dell'artista, selezionate insieme all'Ordine degli Avvocati della Spezia a cui si deve l'iniziativa a cui, con entusiasmo, ha aderito l'associazione culturale Startè titolare dell'Archivio Caselli (www.archiviocaselli.it).
Soddisfatto il presidente dell'ordine avvocati, Daniele Caprara: "Con questa iniziativa, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della Spezia prosegue il percorso - già iniziato da oltre un anno - di conoscenza e approfondimento delle opere degli artisti locali, che nel corso del tempo continueranno ad avvicendarsi, esponendo nelle sale di pertinenza dell'Ordine all'interno del Palazzo di Giustizia. Questa seconda esposizione temporanea, nata grazie alla disponibilità e collaborazione di Paolo Asti, presidente di Startè, costituisce un passo importante che rende tangibile l'esigenza di permeazione tra professioni e arte. Per svolgere compiutamente la professione, l'Avvocato deve possedere una solida ed ampia cultura generale, che amplifichi la capacità di lettura delle proprie conoscenze giuridiche e lo ponga in grado di comprendere la complessità delle dinamiche umane e dei contesti sociali nei quali esercita. In questa prospettiva, il Consiglio dell'Ordine si è impegnato per innovare e rendere più accoglienti gli spazi destinati agli Avvocati, affinché divengano centro di aggregazione, luoghi di riflessione e punto di riferimento durante l'esercizio dell'attività forense".
"La possibilità di ricordare con questa prima esposizione l'opera di Giuseppe Caselli, rappresenta un'importante occasione con cui aggiungere bellezza, rappresentazione del territorio, ma anche il turbamento che ha segnato l'opera dell'artista durante il suo periodo di prigionia a Mauthausen nella Prima Guerra Mondiale – precisa Paolo Asti – ringraziamo quindi l'Ordine degli Avvocati per la sensibilità dimostrata invitandoci a collaborare con loro".
Le opere appartengono a collezioni private e sono tutte registrate presso l'Archivio Caselli istituito nel 2017 insieme a Francesco Vaccarone di cui è stato presidente fino alla sua scomparsa nell'aprile del 2024.
Giuseppe Caselli
La prima formazione artistica gli è data dalla Scuola Libera del Nudo all'Accademia di Belle Arti di Firenze e, successivamente, alla Spezia, dal maestro Felice Del Santo, che frequenta con l'amico Ercole Salvatore Aprigliano, esperienza che, come osservava Renato Righetti, "per i ragazzi che avevano indosso il sacro fuoco dell'arte rappresentava il traguardo più ambito". Non si possono dimenticare, poi, Antonio Discovolo e Lorenzo Viani, che frequenta già dal 1913. In questo periodo, infatti, entra in contatto con l'ambiente artistico che gravita intorno alla rivista L'Eroica (1911-21/1924-44), fondata dallo scrittore spezzino Ettore Cozzani. La sua pittura, legata inizialmente al divisionismo di inizio XX secolo, giungerà a un personale espressionismo.
Il dramma della Prima Guerra Mondiale, infatti, lo tocca direttamente: è catturato e internato nel campo di Mauthausen in Austria dal 1915 al 1918. Quest'esperienza segnerà profondamente la sua pittura, che si fa più dura ed espressionista, con opere dedicate alla prigionia e premonitrici del dramma del successivo conflitto mondiale, come l'onirico ciclo de Le Erinni, vicino agli incubi di Goya. È possibile, inoltre, che abbia incontrato Egon Schiele, che operava a Vienna negli stessi anni, nel museo di Storia Militare. Nel corso della sua lunga carriera, ha dipinto migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana; ha ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e ha raffigurato innumerevoli scene dedicate al mare. Tuttavia, le sue partecipazioni a premi, mostre ed esposizioni non sono state numerose come ci si aspetterebbe. Con lavori di aeropittura, nel 1933 partecipa al Premio nazionale di pittura del Golfo organizzato da F. T. Marinetti e tornerà a parteciparvi in molte delle edizioni successive, dal '49 al '55 e poi dal 1959 fino al 1961. Sono da menzionare, poi, le sue partecipazioni alle "Società Promotrici di Genova"; alla II mostra del Sindacato regionale fascista nel 1931 e alla II e alla IV mostra di quello provinciale nel 1936 e nel 1938; alla Rassegna di Arti Figurative del Circolo Corsari, nel 1965 alla Spezia; alla II Rassegna Sindacale d'Arte del comune di Bonassola nel 1966; alla mostra del Salone Arengario del Broletto a Novara nel 1967. Sue personali sono state organizzate solo alla Spezia: nel 1930 all'albergo Croce di Malta, nel 1959 alla galleria Adel, nel 1971 alla galleria Minotauro e nel 1981 al Centro Allende. Due le mostre organizzate dall'associazione, nel 2017 Con gli occhi di Caselli a Portovenere nella Sala Mantero e al Castello di San Terenzo e 22 + 22 Quadri di Giuseppe Caselli nel 2022 presso la sede di Startè in Piazza Europa alla Spezia. Sono le abitazioni spezzine le vere gallerie in cui i quadri di Caselli sono custoditi ed esposti: Giuseppe Caselli è tra i pittori più conosciuti e amati dagli spezzini.







