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Sanità, il PD: "Bucci racconta una sanità all'altezza, ma in Liguria mancano medici e servizi" In evidenza

Secondo il Partito Democratico quella del PNRR è stata "un'occasione sprecata".

"Certe affermazioni Marco Bucci può permettersi di farle solo a Milano, dove può sciorinare numeri e slogan perché non c'è contraddittorio. Provi invece a dirle davanti ai pronto soccorso liguri; al personale sanitario, che ogni giorno fa i salti mortali per garantire cure e assistenza nonostante carenze croniche di organico e organizzazione; ai cittadini che non riescono a curarsi o che sono senza medico di base", attaccano il segretario regionale del Partito Democratico Davide Natale, il capogruppo del Pd in Regione Liguria Armando Sanna e la vicecapogruppo PD in Regione e responsabile sanità PD Liguria Katia Piccardo replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione sulla sanità territoriale e sulla telemedicina rilasciate a Milano intervenendo all'evento 'L'Italia del Pnrr'.

"Bucci rivendica le 32 Case di Comunità, ma siamo di fronte a solo dei cambi di insegna e a strutture che reggono solo e sempre grazie al personale, non perché siano stati fatti veri investimenti per sviluppare la medicina territoriale. In molti casi si è trattato della riconversione o della ridenominazione di presidi territoriali già esistenti, senza quel salto di qualità nell'assistenza territoriale che il Pnrr avrebbe dovuto garantire. Si è sprecata un'opportunità", osservano.

"Vada a parlare con le decine di migliaia di liguri che oggi non hanno un medico di famiglia. I dati parlano di una situazione gravissima: in Liguria mancano complessivamente 339 professionisti tra medici di base e guardie mediche e oltre 230 mila cittadini sono senza medico di riferimento. È il segno più evidente del fallimento della medicina territoriale e dell'assenza di una strategia. E prima di andare fuori regione a farsi bello con i progetti sulla telemedicina, si occupi di colmare il gigantesco ritardo infrastrutturale che ancora penalizza tante aree interne della Liguria. Come si può parlare di telemedicina quando decine di territori continuano ad avere problemi di connessione e molti comuni non sono ancora effettivamente collegati alla rete?", sollevano la domanda.

"Vada negli ambulatori territoriali, dove operatori e sanitari sono costretti a spostarsi da una struttura all'altra per coprire i territori, offrendo così servizi solo a singhiozzo. Vada a confrontarsi con chi rinuncia a curarsi perché non riesce ad ottenere visite ed esami in tempi accettabili nella sanità pubblica e non può permettersi di rivolgersi al privato. Lo dica ai liguri, qui nessuno potrebbe dire che va tutto bene. La verità è che continuano a mancare personale, programmazione e organizzazione. Il Pnrr rappresentava un'occasione storica per rafforzare davvero la sanità territoriale ligure, ma è stata sprecata. Se per Bucci essere bravi significa tagliare nastri per inaugurare strutture e limitarsi a cambiare insegne, senza risolvere i problemi che cittadini e operatori denunciano ogni giorno, per noi significa aver fallito", concludono

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