Una grande partecipazione di cittadini, famiglie e associazioni ha accompagnato l’inaugurazione della Ciclovia Tirrenica di Levante, il nuovo tratto di circa 13 chilometri che collega Marinella di Sarzana al centro storico, attraversando i Comuni di Luni, Castelnuovo Magra e Fosdinovo. Un pomeriggio di festa che ha visto pedalare insieme istituzioni, bambini del Pedale Sarzanese e giovani del Giro della Lunigiana, in un’immagine corale che ha restituito il senso profondo dell’opera: unire persone e territori attraverso la mobilità sostenibile.
Ad aprire la cerimonia, la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli, che ha rivolto il primo applauso "a tutte le persone che hanno attraversato tappa dopo tappa i comuni coinvolti", sottolineando come la ciclovia nasca "dallo spirito di comunità, energia e condivisione". Ponzanelli ha ricordato il lavoro congiunto tra Regione, Comuni, tecnici e volontari: "Quando le istituzioni collaborano davvero, i risultati arrivano. Oggi non inauguriamo solo un’infrastruttura, ma una visione di territorio unito, sostenibile e capace di fare sinergia".
La ciclovia, realizzata da Regione Liguria con fondi Pnrr, Fondi di Sviluppo e Coesione e Fondo strategico regionale per un investimento complessivo di quasi 13 milioni di euro, si sviluppa in gran parte lungo gli argini del Canale Lunense, con una pavimentazione drenante colorata e interventi di riqualificazione paesaggistica e ambientale. Il tracciato comprende anche un tratto in Toscana, nel Comune di Fosdinovo, confermando la natura interregionale del progetto.
La sindaca di Castelnuovo Magra, Katia Cecchinelli, ha evidenziato il valore culturale del percorso: "Da noi la ciclovia interseca la Via Francigena, diventando un luogo di scambio tra paesaggi, storia e comunità. È uno spazio che vogliamo sentire nostro, da vivere e rispettare". Il sindaco di Fosdinovo, Antonio Moriconi, ha richiamato il significato storico del tracciato: "Qui si incontrano una via millenaria e una realizzazione contemporanea. Entrambe hanno il compito di unire e permettere la conoscenza di territori straordinari".
L’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone ha sottolineato il valore strategico dell’opera: "Abbiamo fatto un lavoro che segnerà il passo per un turismo diverso. Lavorare insieme è stato fondamentale: questa ciclovia cambia il modo di vivere il territorio, valorizzando paesaggio, cultura e percorsi ambientali". Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha definito la ciclovia "un’opera ben fatta", esempio di collaborazione tra territori e istituzioni: "Non è solo divertimento: unisce paesi, regioni e comunità. È un modello di Italia che funziona, capace di superare i campanilismi. L’obiettivo è arrivare a 800 chilometri di ciclovia da Ventimiglia a Roma".
La giornata si è conclusa con il taglio del nastro sulla pista, alla presenza di amministratori, volontari, associazioni e cittadini. Un momento simbolico che segna l’avvio ufficiale di un’infrastruttura destinata a diventare un riferimento per la mobilità dolce, il turismo lento e la valorizzazione del paesaggio tra Liguria e Toscana.







