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Al Teatro Civico della Spezia una Bohème "monumentale" In evidenza

L'arte si è unita alla solidarietà: il ricavato è stato donato al Centro Antiviolenza Irene.

Grande successo al Teatro Civico per "La Bohème" di Giacomo Puccini, una produzione monumentale che segna il prestigioso traguardo del settimo anno di presenza sul palcoscenico da parte dell'Associazione Coro Lirico La Spezia. La storica serata è il frutto di un sodalizio artistico e organizzativo durato quasi un anno tra la Vice Presidente e curatrice del progetto, Ezia Di Capua, e la Direzione Artistica del Maestro Kentaro Kitaya, capaci di fondere logistica e altissimo rigore musicale.

Così commenta Ezia Di Capua: “Il pubblico, caloroso e visibilmente commosso, ha tributato lunghi applausi a un cast vocale internazionale di eccezionale livello tecnico. Il soprano Alexandra Ivchenko ha tratteggiato una Mimì di commovente purezza con un controllo impeccabile dei filati, affiancata dal solido e appassionato Rodolfo del tenore Alessandro Fantoni, sicuro e squillante nel registro acuto. Applausi anche per la Musetta di Anastasiia Leonova, che ha dominato la scena con spiccata agilità, e per il compatto comparto maschile dei bohémiens composto da Paolo Andrea Ferrando, Massimo Dolfi, Paolo Breda Bulgherini e Lorenzo Medicina. Di eccellente supporto sono stati, inoltre, i solisti del coro Gianni Tridente, Stefano Marin e Raffaele Barbato".

"La narrazione orchestrale, fluida e ricca di sfumature dinamiche - prosegue Di Capua - è stata garantita dalla Filarmonica Sestrese, Medaglia d'Oro del Comune di Genova, sotto la guida lucida e sensibile del Direttore, Maestro Matteo Bariani. La sua bacchetta ha saputo sbrogliare la fitta e complessa trama pucciniana assecondando il canto senza mai sovrastarlo, respirando all'unisono con i solisti sul palco in un lavoro di altissima precisione".

Il culmine visivo e strutturale della produzione si è raggiunto nel secondo quadro, ambientato al Café Momus. Sotto la sapiente regia di Stefania Giorgia Butti, coadiuvata da Francesca Mazzilli, i 40 elementi del Coro Lirico La Spezia hanno cantato in costante movimento con uno straordinario magistero tecnico. Accanto a loro, l'Accademia delle Voci Bianche e il festoso inserimento del Corpo Musicale G. Puccini di Vezzano Ligure hanno amplificato la coralità. L'impatto visivo è stato impreziosito dai sontuosi costumi del Laboratorio Sartoriale dell'Associazione, firmati da Alice Gozzi e Marina Carteny con l'opera artigianale di Salvatore Lauria, e dalle dinamiche scenografie di Orfeo in Scena, introdotte dalla raffinata locandina-manifesto creata dalla pittrice Ezia Di Capua.

"Mettere in scena La Bohème è per noi un atto di profonda devozione verso un’arte che abita l’anima del mondo, è una missione che porta nel cuore il desiderio di custodire e tramandare la bellezza immortale dell'opera lirica come patrimonio universale", conclude Ezia Di Capua.

L'evento, che ha registrato un successo intimo e travolgente, è stato patrocinato da Comune della Spezia e Regione Liguria, con il fondamentale sostegno dei partner Enel, Conad di Via Maralunga, Farmacia Schiaffino, Consorzio Chierese e Area Caselli. L'intero ricavato della serata è stato devoluto al Centro Antiviolenza Irene, legando così l'alto valore della proposta culturale della città a una nobile e fondamentale finalità sociale

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