Un gruppo di aziende insistenti sul fiume Magra ha deciso di fare rete per lo sviluppo del territorio: bene la volontà di fare sistema, anzi siamo decisamente favorevoli a un dialogo tra la nostra associazione e quel mondo, nell’ottica di migliorare ed in alcuni casi risolvere problemi legati al corretto inserimento delle attività nautiche in un’area ambientalmente sensibile come il fiume Magra.
Però ci stupiamo che nella comunicazione pubblica di questo fatto mai si parli di Parco, e mai si parli di intraprendere azioni per tutelare la biodiversità, e nel rapporto con la Toscana non si parli di tutelare anche quella parte di fiume attraverso la realizzazione, anche in quel caso, di un’area protetta (solo per ricordare, Legambiente ha proposto da tempo di unificare le aree liguri toscane con un grande e unico Parco Nazionale).
Infatti la maggioranza dei soggetti coinvolti nell’atto notarile è all’interno del Parco di Montemarcello Magra, che ora è diventato anche Zona Speciale di Conservazione, la quale cosa rende necessario un nuovo Piano Integrato con Normative ben più stringenti.
È vero che si parla di sostenibilità, ma ciò significa poco: una sostenibilità senza il suffisso eco- non ha senso all’interno di un’Area Protetta dove ogni forma di sviluppo, se possibile, non può che essere ecosostenibile e deve più spesso coincidere con la conservazione e la rinaturalizzazione.
Ricordiamoci poi che all’interno del del Parco esiste anche l’importante istituto della Linea di Navigabilità, oltre la quale ancora prima della ZSC già è presente la Riserva Generale Orientata (RGO) del Piano di Parco, e le rive dovrebbero tornare del tutto naturali.
Per tutti questi motivi, chiediamo ai firmatari dell’atto di assumere piena coscienza di essere all’interno di un’area protetta e questo comporta il fatto di dover certamente coniugare con lo sviluppo l’ambiente, ma anche di avere dei limiti nelle potenzialità di sviluppo, limiti dettati dalle condizioni ecologiche e naturalistiche che devono sovraintendere a tutte le attività che si svolgono nelle aree Parco.
Stefano Sarti, Vicepresidente Legambiente Liguria
Alessandro Poletti, Presidente Circolo “Valdimagra” di Legambiente







