Si presenta ai microfoni Luca D’Angelo, il condottiero che negli ultimi anni ha compiuto imprese importanti questa volta non è riuscito a salvare lo Spezia. Nelle parole si sente la sua amarezza per le scelte sbagliate a partire dalla preparazione. Non getta ancora veti sul suo futuro.
Sulla prestazione: “Il primo tempo non è stato buono, poi abbiamo reagito ma anche gli altri risultati sono stati negativi per noi”.
Sulla doppia amarezza: “Sicuramente si. I risultati degli ultimi due anni sono stati fantastici. La gente sicuramente mi voleva bene, quest’anno è giusto che anch’io per le partite giocate prenda le mie responsabilità. Ovviamente mi dispiace anche per il Pescara ma oggi io pensavo solo allo Spezia, non potevo fare altrimenti”.
Sulla stagione: “Ad inizio stagione abbiamo fatto degli errori a partire dal ritiro. Dopo l’anno scorso dovevamo essere più lungimiranti, i campionati non sono tutti uguali. Abbiamo pagato a caro prezzo tutti gli infortunati, e abbiamo fatto il ritiro con la primavera. L’errore di valutazione fatto è credere che saremmo riusciti a fare un campionato tranquillo. Dopo 8/9 partite quando c’è stato il cambio non dico nulla, la squadra nell’ultimo mese sicuramente ci ha provato anche tramite la società. Personalmente è una grande sconfitta”.
Sul contratto: “Sinceramente non ho ancora pensato a niente. In questo momento non sarebbe nemmeno corretto da parte mia, parlerò con il presidente. Ci ho pensato solo ora che me l’hai chiesto, ero convinto che ce l’avremmo potuta fare”.
Sui rimpianti: “Dovevamo e dovevo perché sono l’allenatore, ad inizio stagione valutare meglio. Sicuramente era una buona squadra tecnicamente ma inconsciamente avevamo perso la carica agonistica che ci aveva contraddistinto negli anni precedenti. Quando inizi a sentire che l’anno prima eravamo quasi in Serie A poi qualcosa si inclina”.
Sulla Sampdoria: “Non ho visto le partite per cui non posso giudicare, intanto avremmo dovuto intanto vincere noi. Ripeto non avendole viste non posso commentare”.







