Prosegue senza sosta l’impegno della Questura della Spezia nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, tra le vittime più esposte a questo tipo di raggiri. Proprio nell’ambito di servizi mirati di prevenzione e repressione, predisposti negli ultimi giorni, è stato individuato e arrestato un giovane truffatore.
Nella giornata del 5 maggio, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un uomo, proveniente dal sud Italia, aggirarsi con atteggiamento sospetto e passo spedito in direzione della stazione ferroviaria. Fermato per un controllo, ha fornito risposte vaghe e poco convincenti sulla sua presenza in città, insospettendo ulteriormente gli operatori.
Ulteriori accertamenti consentivano di rinvenire all’interno dello zaino da lui indossato, celato tra gli indumenti, un sacchetto contente numerosi monili in oro dei quali non era in grado di indicare la provenienza e giustificarne il possesso.
Poco dopo, è emerso che quei gioielli erano appena stati sottratti con la tecnica del cosiddetto “finto Carabiniere”, in una truffa consumata a breve distanza dal luogo del controllo e segnalata al numero di emergenza 112.
La persona offesa dal reato, una ottantacinquenne spezzina, si recava quindi in Questura dove riconosceva senza esitazioni sia i monili in oro a lei asportati, per un valore di circa 10.000 euro, sia l’uomo che si era presentato nella sua abitazione.
In considerazione dello stato di flagranza l’uomo ventenne veniva tratto in arresto e associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È fatta salva in ogni caso - in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea - la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari, che possono far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.
Nell’ottica di prevenire e reprimere questi insidiosi reati continua la mirata campagna di informazione da parte delle forze dell’ordine, che raccomandando in ogni caso sospetto di contattare sempre e senza esitazioni il numero di emergenza “112”.







