Primo giorno di ritiro per lo Spezia a Tirrenia, dove la squadra si preparerà in vista della trasferta decisiva di Pescara. All'Adriatico si giocherà l'ultimo capitolo della stagione, una sfida che dirà molto sul futuro della compagine di D'Angelo, chiamata a rispondere presente in un momento di massima pressione. Il match si disputerà senza il sostegno del pubblico spezzino al seguito.
Serve compattezza, serve carattere. Più ancora delle individualità, sarà fondamentale la risposta del collettivo. Non aiutano, però, le assenze del lungodegente Cassata e Bandinelli, due profili importanti anche sotto il profilo dell'identità e della leadership: il primo fermato da un problema fisico, il secondo costretto allo stop per squalifica.
Dal punto di vista della formazione, il tecnico aquilotto ritrova Hristov, pronto a rientrare nel pacchetto arretrato insieme a Mateju e Bonfanti. Sugli esterni dovrebbero agire Sernicola e Beruatto, mentre in mezzo al campo Romano sarà affiancato da Nagy e Valoti. Davanti, fiducia al tandem composto da Lapadula e Artistico.
Se Atene piange, Sparta non ride. Non solo alla Spezia, anche a Pescara si respira tensione. A tenere banco è ancora l'episodio del rigore fallito da Russo, con le polemiche legate alla scelta di Insigne di non calciare il penalty. Un caso che ha acceso il dibattito, che renderà la sfida ancora più imprevedibile.
Novanta minuti di fuoco, in cui lo Spezia si gioca tutto. Ma il destino non sarà solo nelle mani degli uomini in maglia bianca.
(Foto di Tassone dal sito Spezia Calcio)







