Lerici si avvicina alle prossime elezioni amministrative con una mossa destinata a segnare gli equilibri della campagna: il sindaco uscente Leonardo Paoletti ha indicato in Marco Russo, attuale assessore della sua giunta, il proprio successore. Una scelta chiara nel segno della continuità amministrativa, che però si inserisce in un clima politico già acceso.
La decisione di Paoletti, arrivata al termine del secondo mandato, chiude un ciclo e apre ufficialmente la partita elettorale. Il primo cittadino ha puntato su una figura interna, ritenuta in grado di proseguire il lavoro portato avanti negli ultimi anni, sia sul fronte della gestione del territorio che su quello dello sviluppo turistico.
Russo, considerato tra i profili più vicini al sindaco uscente, ha seguito da vicino diversi dossier strategici e rappresenta la continuità politica e amministrativa. Una candidatura che mira a compattare la maggioranza e a presentarsi agli elettori come naturale prosecuzione dell’esperienza di governo degli ultimi anni.
Ma la campagna elettorale è già entrata nel vivo e non sono mancate le prime scintille con l’altra candidata, Aurora Minichini. Nelle ultime ore si è registrato infatti un botta e risposta pubblico che segna un cambio di tono: dal confronto soft delle prime settimane si passa a posizioni più nette e contrapposte.
Da una parte Russo rivendica quanto fatto dall’amministrazione uscente, sottolineando risultati e progettualità avviate, dall’altra Minichini insiste sulla necessità di discontinuità, evidenziando criticità e aspetti che, a suo giudizio, sarebbero stati trascurati.
Un confronto che, di fatto, mette già in chiaro i due approcci: continuità contro cambiamento. E che lascia intuire come, nelle prossime settimane, il confronto politico a Lerici sia destinato ad alzare ulteriormente i toni.







