"Le dichiarazioni dei Consiglieri regionali Natale e Orlando risultano francamente sorprendenti, soprattutto perché provengono da chi, quando aveva responsabilità di governo nazionale e locale, non ha prodotto alcun risultato concreto sul tema delle aree militari della Spezia.
Ricordiamo a tutti che anche gli accordi trovati con la Marina Militare sono stati o sono in discussione per essere rinegoziati a causa dei pesanti o insostenibili oneri a carico degli spezzini, come per il centro sportivo sportivo Montagna o l'ex ospedale militare Falcomatà.
L'Amministrazione guidata dal Sindaco Pierluigi Peracchini, al contrario, in questi anni ha mantenuto un confronto costante con i vertici della Marina Militare Italiana per ottenere il riutilizzo di aree militari dismesse, sia all'interno della Base Navale sia in altri siti presenti sul territorio comunale.
Altro che immobilismo. Questa Amministrazione ha scritto ufficialmente al Ministero della Difesa, anche durante il mandato del Ministro Guerini, quando Orlando sedeva nei palazzi del Governo, chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto sulle aree militari della città. Da Roma, però, non è mai arrivata alcuna risposta.
Oggi chi allora aveva ruoli di primo piano scopre improvvisamente il problema e prova a impartire lezioni a chi, invece, ha lavorato concretamente sul territorio. È una ricostruzione poco credibile e soprattutto smentita dai fatti.
Ancora più singolare è la posizione del consigliere Natale che, da assessore comunale con delega alla sostenibilità ambientale durante l'ultima amministrazione PD della Spezia, non è riuscito nemmeno ad affrontare il problema dei tetti in eternit che incombevano sull'abitato di Marola. Bonifica che invece è stata portata avanti grazie alle pressioni di questa Amministrazione.
La verità è che questa Giunta ha affrontato i problemi reali della città, senza slogan e senza battaglie di facciata.
Ed è difficile non leggere queste uscite come un evidente tentativo di riavvicinarsi agli elettori in vista della prossima campagna elettorale, tornando oggi su temi rispetto ai quali, quando avevano responsabilità dirette di governo, non hanno mai assunto iniziative concrete né ottenuto risultati.
Quanto alla presenza militare nel Golfo, forse qualcuno dovrebbe rendersi conto che non sta cambiando soltanto la situazione della Base Navale spezzina: sta cambiando il mondo. Gli scenari internazionali, le esigenze di sicurezza e gli equilibri geopolitici impongono inevitabilmente nuove attenzioni e nuove strategie.
Questo non significa rinunciare al dialogo con il territorio. Al contrario, questa Amministrazione continuerà a confrontarsi con le istituzioni militari per tutelare le esigenze della città, delle borgate e delle attività sociali, sportive e marinare che
rappresentano l'identità storica della Spezia e di Marola, affrontando la realtà con serietà e responsabilità, non con dichiarazioni tardive e strumentali fatte oggi da chi ieri, quando governava, è rimasto fermo."
Assessore Pietro Antonio CIMINO







