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A Varese Ligure torna il Cantamaggio In evidenza

Dalle ore 15.30 del 1° maggio, il tradizionale rito dei "maggianti" attraverserà le vie del borgo.

Torna anche quest'anno uno degli appuntamenti più identitari e sentiti dell'entroterra ligure: il Cantamaggio, antica tradizione popolare che il 1° maggio animerà Varese Ligure a partire dalle ore 15.30, tra i vicoli del centro storico e le strade del paese. Un gruppo spontaneo e aperto di abitanti – anziani, adulti, ragazzi e bambini – si trasformerà come da tradizione in "maggianti", portando di casa in casa canti benauguranti che celebrano la fine dell'inverno e il risveglio della natura. Un rito collettivo che affonda le sue radici nei culti agricoli più antichi, legati ai cicli stagionali e alla fertilità della terra, e che ancora oggi sopravvive come momento autentico di comunità.

Il Cantamaggio non è solo una rievocazione folklorica, ma un'esperienza viva: lungo il percorso, i maggianti vengono accolti con vino, cibo e offerte, rinnovando quel legame profondo tra persone, territorio e tradizione contadina. Un gesto semplice che racchiude il senso stesso della festa: condividere, augurare prosperità, stare insieme.

La canzone tradizionale di Varese Ligure, recuperata negli anni '70 grazie a un lavoro di ricerca locale, accompagna ancora oggi questo cammino. Le sue strofe raccontano la bellezza della primavera e l'armonia tra uomo e natura: "È qui il ridente Maggio, è qui quel nobil mese, che sveglia ad alte imprese i nostri cuori... acciò che tutto il mondo sia colmo di allegrezza, di gaudio, di dolcezza e di speranza".
Un patrimonio immateriale che si tramanda di generazione in generazione e che rende il Cantamaggio una delle espressioni più autentiche della cultura dell'Alta Val di Vara.

L'invito è aperto a tutti: partecipare, ascoltare, seguire il corteo o semplicemente lasciarsi sorprendere dal passaggio dei canti. Perché il Cantamaggio, prima ancora che una festa, è un modo di abitare il territorio e di riconoscersi come comunità.

IL TESTO DEL CANTAMAGGIO DI VARESE LIGURE


SIATE SEMPRE FELICI
IL PRIMO MAGGIO IN VARESE LIGURE
È qui il ridente Maggio
È qui quel nobil Mese,
Che sveglia ad alte imprese
I nostri cuori
È carico di fiori,
Di rose e di viole,
Dipinge come suole
Ogni riviera
E se non ci credete
Che Maggio sia arrivato
Eccolo qui piantato
E se non ci credete
Che Maggio sia arrivato
Eccolo qui fiorito
È qui la Primavera,
È qui il tempo novello
Tornar mai più che bello
E più giocondo.
Acciò che tutto il mondo
Sia colmo di allegrezza,
Di gaudio, di dolcezza,
E di speranza
Su e giù per ogni stanza
La vaga rondinella,
Che in questa parte e in quella
Fa il suo nido.
E se non ci credete...
Il fanciullin Cupido,
Fra noi dispiega l'ali,
Con l'arco e con gli strali
E le saette.
In ordine si mette
Per salutar le Ninfe,
Sopra le chiare rive
Dei ruscelli
I rozzi Pastorelli,
Con le ineguali canne,
Rallegran le capanne
E i larghi campi.
E se non ci credete...
E cò i suoi chiari lampi,
Febo girando intorno,
Rende più bello e adorno
L'emisfero
Già per ogni sentiero
La vilanella scalza
su e giù per ogni balza
Va cantando
E tra se giubilando
Or sotto verdi fronde,
Or del fronte alle sponde
si ritira.
E se non ci credete...
Ivi si specchia e mira
Il viso, il biondo crine,
E in erbe tenerine
Si riposa.


Ivi tutta gioiosa

Di vaghe ghirlandette

Adornan le caprette

E i puri agnelli


Sopra degli arboscelli

Si sente Filomena

Cantar l'antica pena

In tutti i lati


E se non ci credete...


Se ci sarete grati,

Vi renderemo omeggio

Pur del venturo Maggio

Ai di felici.


Vi salutiamo amici,

E vi auguriamo riposo,

Pur non vi sia noiso

In nostro canto


Noi ce ne andiamo,

E in pace vi lasciamo

Noi ce ne andiamo in pace.

Noi ce ne andiamo

E in pace vi lasciamo

Noi ce ne andiamo in pace.


SIATE SEMPRE FELICI

IL PRIMO MAGGIO VARESE LIGURE IN CAMPAGNA


È qui il ridente Maggio

È qui quel nobil Mese,

Che sveglia ad alte imprese

I nostri cuori


È carico di fiori,

Di rose e di viole,

Dipinge come suole

Ogni riviera


E se non ci credete

Che Maggio sia arrivato

Eccolo qui piantato

E se non ci credete

Che Maggio sia arrivato

Eccolo qui fiorito


È qui la Primavera,

È qui il tempo novello

Tornar mai più che bello

E più giocondo.


Acciò che tutto il mondo

Sia colmo di allegrezza,

Di gaudio, di dolcezza,

E di speranza


DIU U V-A VARDE

E VOSTRE BELLE VACCHE

DA-E RIVE ERTE E BASSE


DIU U V-A VARDE

E VOSTRE BELLE GALIN-E

CH'A VURPE A NU E STRASCIN-E


DIU U V-A VARDE

I VOSTRI BELLI PURCHETTI

DAI MALI E DAI DIFETTI

E la padrona di questa bella casa

se ci sarà cortese

andrà alla botte grossa

e ci darà da bere


SINQUE-O SET-OVE

IN-A FURMAGETTA GROSSA

P'E' VUATRI L'E' NINTE

P'E' NUATRI L'E' QUARCOSA


(In presenza di figlie da marito)

IN TE STA BELLA CASA

UNDE GHE CANTE U MERLU

SE GHEI DE FIGGIE BELLE

DEGHE MAIU D'INVERNU


IN TE STA BELLA CASA

UNDE GHE CANTE U CUCCU

SE GHEI DE FIGGIE BRUTTE

DE' GHE MAIU DU TUTTU


Noi ce ne andiamo,

E in pace vi lasciamo

Noi ce ne andiamo in pace.

Noi ce ne andiamo

E in pace vi lasciamo

Noi ce ne andiamo in pace.

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