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Impianto Specchia, il Consiglio comunale boccia la mozione del Gruppo PD-Articolo Uno In evidenza

Le richieste dell'opposizione e la replica della maggioranza.

A meno di 200 metri da case, una scuola dell'infanzia e campi sportivi, alle Pianazze, sorge un impianto di selezione rifiuti che da anni è diventato insostenibile per chi ci vive vicino. Ieri sera il Consiglio Comunale della Spezia ha discusso la mozione presentata dal Gruppo PD – Articolo Uno per cominciare a trovare una via d'uscita.
Si tratta di una situazione che pesa sulla vita di moltissimi cittadini residenti tra Arcola e La Spezia: odori, rumore, traffico notturno di mezzi pesanti, e — nelle ultime settimane — due incendi all'interno dell'impianto e il ritrovamento di tre residuati bellici durante le operazioni di cernita dei materiali.

La mozione chiedeva cose precise: che il Comune si attivasse presso gli enti competenti per avviare un percorso verso la delocalizzazione dell'impianto, che aprisse un'interlocuzione con Iren, e che venisse disposta un'analisi merceologica puntuale dei materiali in ingresso. Nulla di ideologico. Nulla di irragionevole.
La risposta della maggioranza è stata: aspettate la Commissione.

Peccato che quella stessa Commissione fosse stata richiesta da circa un anno, e che la sua convocazione sia stata fissata per due giorni dopo la seduta consiliare — quasi fosse stata programmata apposta per poter dire in aula: "aspettiamo la Commissione". Un tempismo che parla da solo.
Non è una questione di schieramenti. È una questione di responsabilità istituzionale verso chi abita quel territorio. I cittadini delle Pianazze meritano risposte serie, non rinvii. Gli stessi lavoratori dell'impianto hanno segnalato condizioni diventate insostenibili.

Tutto ciò, peraltro, mette in luce un problema più profondo: la gestione dei rifiuti in provincia non ha una pianificazione seria. La delocalizzazione non è uno slogan — è un percorso che richiede tempo e visione. Ed è esattamente questo che manca.
L'impegnativa della mozione era formulata con precisione: non chiedeva la chiusura immediata dell'impianto, né soluzioni impossibili. Chiedeva che il Comune facesse la sua parte, attivandosi presso gli enti competenti per avviare un percorso. Non c'era nessun alibi per non approvarla.
Come Partito Democratico della Spezia continueremo a seguire questa vicenda e a chiedere che venga affrontata con la serietà che merita. Lo dobbiamo a chi abita quel quartiere.

Segreteria del Partito Democratico La Spezia
Forum ambiente PD La Spezia
Gruppo consiliare PD Comune La Spezia


(Foto: Comune di Arcola)

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