Mascardi 5: poca personalità nel tentare uscite alte in mezzo all’area, sui gol non è colpevole ma non porta sicurezza
Mateju 5,5: molto impegnato in questa gara, in occasione del 3-1 sulla rimessa laterale rimane nella terra di nessuno e si fa scavalcare
Hristov 4,5: duello intenso con Pittarello, il bulgaro è sembrato da subito molto nervoso . L’8 del Catanzaro gli scappia via troppo facilmente dalla marcatura in occasione dei suoi gol. Irriconoscibile
Beruatto 5,5: sfiora il gol con un diagonale a fil di palo, ma poi nei 90 minuti non incide
Sernicola 5: grossa indecisione che porta il 4-1 il Catanzaro, gara opaca
Valoti 7: migliore in campo nello Spezia. Segna il momentaneo pareggio e propizia il rigore di Lapadula.
Nagy 5,5: recupera tanti palloni ma non riesce mai a trasformare le azioni da difensive in offensive
Comotto 5: tiene in gioco Petriccione in occasione dell’1-0, è molto in confusione e impreciso
Aurelio 5,5: parte in una zona di campo che non gli si addice, nel secondo tempo viene invertito ma non riesce comunque ad incidere sulla gara
Di Serio 4,5: arriva spesso palla al piede negli ultimi 20 metri ma è veramente poco lucido in tante scelte. Pesa il suo ultimo pallone giocabile in cui non ha servito Valoti a botta sicura.
Lapadula 6,5: porge l’assist a Valoti e, al secondo tentativo, segna il calcio di rigore
SOSTITUZIONI
Skjellerup 6,5: entra molto bene, fa rimpiangere la sua lunga assenza
Romano 5: era una partita complicata, però è troppo impreciso e poco lucido in diversi frangenti
Adamo: SV
Vignali: SV
All. D’Angelo 5: uno Spezia che quest’anno si è abituato a prendere dei gol con una facilità enorme. A partire dal primo che arriva si in maniera fortuita, ma altamente evitabile, per passare poi alle marcature sui calci piazzati che sono inesistenti. A concludere i pasticci di Hristov chiudono una partita che poteva pesare infinitamente con un eventuale punto conquistato. La squadra fino all’ultimo non si può dire che non ci abbia provato, ma tutte queste reti subite ingenuamente non fanno che scavare un buco sempre più profondo.







