L’Area Marina Protetta delle Cinque Terre avvia un nuovo progetto di riforestazione marina dedicato alla Posidonia oceanica, finanziato integralmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del programma “Aree Marine Protette per il Clima” 2025, per un importo complessivo di oltre 286mila euro.
L’intervento prevede il recupero di circa 300 metri quadrati di prateria in regressione attraverso tecniche innovative, tra cui il trapianto su biostuoie biodegradabili e la germinazione in laboratorio di semi di Posidonia, con successivo impianto sui fondali marini per favorire un attecchimento più stabile e sostenibile.
Elemento centrale del progetto sarà il laboratorio ALGAELAB di Manarola, già operativo presso la sede del Parco, dedicato alla coltivazione controllata di alghe e piante marine da reintrodurre in mare, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia degli interventi di ripristino ambientale.
La Posidonia oceanica rappresenta un ecosistema fondamentale per il Mediterraneo, in grado di assorbire CO₂, stabilizzare i fondali e sostenere la biodiversità marina. Alle Cinque Terre, la sua presenza storica documentata fin dagli anni ’80 costituisce una base scientifica preziosa per orientare le azioni di tutela e recupero.
Il Presidente Lorenzo Viviani e il Direttore facente funzione Emanuele Raso sottolineano il valore strategico dell’iniziativa, che integra ricerca, didattica e sperimentazione per trasformare la conoscenza scientifica in azioni concrete di tutela degli ecosistemi marini.







