Sarà la società Tondo Gourmet Srl a guidare il futuro del “Piccolo Faro”, lo storico chiosco bar affacciato sulla Passeggiata Morin lato levante. Lo stabilisce il decreto firmato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, al termine di una procedura comparativa che ha visto la partecipazione di più operatori economici interessati alla gestione.
La concessione avrà una durata di quattro anni, con decorrenza dal 1° maggio 2026, e prevede un canone annuo di 66mila euro, cifra nettamente superiore rispetto alla base d’asta fissata in 6.071 euro. Un dato che testimonia il valore strategico e simbolico del locale, da decenni punto di riferimento per la città della Spezia e per chi frequenta il lungomare.
La gara ha visto la presenza di diversi concorrenti, ma a spuntarla è stata Tondo Gourmet, che ha presentato l’offerta ritenuta più solida sotto il profilo economico e progettuale, in linea con i criteri previsti dal Codice della Navigazione che privilegiano la migliore valorizzazione del bene pubblico e l’interesse generale.
A portare avanti il progetto saranno Antonella e Cecilia, socie della realtà imprenditoriale che fa capo a Tondo Gourmet, protagoniste di un percorso nel settore della ristorazione lungo oltre ventisei anni. Una gestione che si caratterizzerà quindi per una forte presenza femminile.
L’approccio delle nuove gestrici è improntato alla continuità: il Piccolo Faro, attivo da circa 46 anni, non verrà stravolto, ma accompagnato in un’evoluzione graduale.
“Non vogliamo arrivare e rompere con il passato – spiegano – ma riconoscere il valore di ciò che è stato costruito nel tempo, mantenendo il legame con la città e con chi lo ha sempre frequentato”.
L’obiettivo è quello di preservare la cosiddetta “spezzinità” del locale, mantenendolo un punto di riferimento per i residenti, ma allo stesso tempo renderlo sempre più attrattivo anche per i turisti. Una sfida che passa da un equilibrio tra tradizione e innovazione, senza perdere di vista l’accessibilità.
“Vogliamo offrire un servizio curato, ma con prezzi corretti – sottolineano – capace di incontrare sia i gusti degli spezzini sia quelli di chi arriva da fuori”.
Tra gli elementi che caratterizzeranno la nuova gestione, particolare attenzione sarà dedicata alla varietà dell’offerta: proposte senza glutine, opzioni vegane e un servizio a 360 gradi, in linea con l’esperienza già maturata dalle imprenditrici nel loro percorso professionale.
Non mancherà, quindi, un’impronta più contemporanea, pur senza cedere alla logica del “restyling a tutti i costi”. L’idea è piuttosto quella di una crescita coerente, che offra una piacevole esperienza complessiva senza snaturare l’identità del luogo.
Definiti anche gli orari di apertura: durante la stagione estiva il Piccolo Faro sarà operativo con orario continuato dalle 7 del mattino alle 2 di notte, mentre nel periodo invernale l’attività sarà aperta dalle 8 alle 22.
(Nella foto il render di come sarà il Piccolo Faro, realizzato dagli architetti Alberto Zacutti e Giorgio Ferone)






