Serata di forte tensione quella di lunedì 6 aprile al centro sportivo “Bruno Ferdeghini”, dove si sono verificati violenti scontri tra un gruppo di ultras dello Spezia e le forze dell’ordine. Il bilancio è di dieci agenti di polizia feriti, uno dei quali in maniera più seria.
Tutto è avvenuto al rientro della squadra dalla trasferta contro la Carrarese, conclusa con una sconfitta per 3-1. Secondo quanto riferito dalla questura, circa cinquanta tifosi si sono radunati all’esterno dell’impianto di Melara per attendere l’arrivo del pullman con a bordo giocatori e staff.
La situazione è rapidamente degenerata quando, mentre la squadra si trovava ancora nel parcheggio del centro sportivo, è iniziato un fitto lancio di fumogeni e sassi accompagnato da cori di contestazione rivolti in particolare alla dirigenza.
I tesserati si sono rifugiati all’interno della struttura, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia che si sono frapposti tra i facinorosi e la squadra.
Ne sono seguiti minuti di forte tensione e scontri che hanno portato al ferimento di dieci poliziotti. Il più grave avrebbe riportato la frattura di una clavicola, con una prognosi di trenta giorni.
Al termine degli scontri, gli ultras si sono dispersi. La questura è ora al lavoro per identificare i responsabili degli episodi di violenza.
Intanto, in settimana è attesa una riunione del Gos per valutare le misure di sicurezza in vista della sfida tra Spezia e Mantova, in programma domenica 12 aprile alle 17:15. Una gara delicata in chiave salvezza che, alla luce di quanto accaduto, sarà osservata speciale anche sotto il profilo dell’ordine pubblico.







