La Pubblica Assistenza Monterosso al Mare ODV segnala un grave episodio avvenuto nella notte presso la stazione ferroviaria di Monterosso.
Due volontarie, intervenute su un treno per soccorrere una persona inizialmente incosciente, si sono trovate a gestire una situazione ad alto rischio: il soggetto, una volta ripresa coscienza, ha manifestato un comportamento aggressivo e minaccioso, arrivando a dichiarare l’intenzione di tagliarsi la gola e di colpire le soccorritrici con un coltello, qualora non gli fossero stati forniti i farmaci che assume abitualmente (Lyrica, Zoloft e Valium), oltre a minacciare i presenti. Scese dal treno per motivi di sicurezza, già con il personale viaggiante sulla banchina, le operatrici sono rimaste sole in stazione con il soggetto, mentre il convoglio ripartiva.
Si evidenzia inoltre come il treno avrebbe potuto proseguire fino alla stazione successiva, distante pochi minuti, dove è presente un Punto di Primo Intervento, evitando così di lasciare una situazione critica in una stazione priva di adeguato supporto sanitario. Nonostante le richieste di supporto, né Polfer né altre forze dell’ordine risultavano disponibili. Le volontarie hanno quindi dovuto gestire per oltre un’ora e trenta minuti una situazione critica, senza alcun supporto esterno.
Durante l’intervento, sarebbe stato inoltre richiesto alle operatrici di mantenere la posizione e di seguire il soggetto allontanatosi, nonostante l’assenza di condizioni di sicurezza.
Una criticità strutturale del territorio, in assenza di forze dell’ordine già presenti sul posto, i primi interventi possono arrivare non prima di oltre 40 minuti. Allo stesso modo, il trasporto sanitario verso il primo Pronto Soccorso non è paragonabile a quello di un contesto urbano: per raggiungere il presidio più vicino sono necessari almeno 50 minuti.
L’episodio riaccende l’attenzione su una criticità sempre più frequente: i soccorritori operano spesso senza adeguato supporto delle forze dell’ordine, in contesti che esulano dal loro ruolo sanitario. “La sicurezza degli operatori deve essere la priorità assoluta”, sottolinea l’associazione, che chiede interventi urgenti e procedure chiare, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva.
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