Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana dice no alla sospensione urgente del divieto di trasferta per i tifosi spezzini in vista di Carrarese-Spezia, gara in programma lunedì 6 aprile al “dei Marmi” di Carrara.
Il presidente della Sezione Quarta del TAR ha infatti respinto l’istanza cautelare monocratica presentata da un tifoso aquilotto, che aveva impugnato il provvedimento del Prefetto di Massa Carrara con cui è stata vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia della Spezia. Il ricorrente, che si è qualificato anche come gestore di un fan club, aveva motivato il ricorso sostenendo un danno economico legato all’organizzazione della trasferta, con un preventivo da 2.400 euro per il noleggio di autobus.
Il TAR ha però ritenuto che non sussistano i presupposti di “estrema gravità ed urgenza” richiesti per concedere la sospensione immediata del provvedimento senza contraddittorio tra le parti. In particolare, il danno economico prospettato è stato giudicato non sufficientemente grave, anche alla luce del necessario bilanciamento con l’interesse pubblico alla sicurezza.
Nel decreto si richiama inoltre un orientamento giurisprudenziale consolidato: le misure preventive adottate per ragioni di ordine pubblico in occasione di eventi sportivi rientrano nella discrezionalità delle autorità e possono essere contestate solo in presenza di evidenti profili di illogicità o incongruità, che in questo caso non sono stati ravvisati.
Alla base del divieto disposto dalla Prefettura, le valutazioni degli organi di sicurezza che hanno evidenziato l’elevato rischio legato alla storica rivalità tra le tifoserie di Spezia e Carrarese, con precedenti episodi di violenza, anche al di fuori del contesto strettamente sportivo.
Resta quindi in vigore il divieto di trasferta per i residenti nella provincia della Spezia.







