Lunedì 12 e martedì 13 gennaio, gli operatori della Polizia di Stato sono stati impegnati nell’accompagnamento ai Centri di permanenza per il rimpatrio, di due uomini, stranieri e irregolari sul territorio nazionale.
Nella mattinata di lunedì 12 gennaio nel corso della regolare attività di controllo del territorio, gli agenti delle volanti della Questura hanno fermato un tunisino del 1987.
L’uomo, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e per stupefacenti è stato condotto negli Uffici della Questura e ne veniva approfondita la posizione sul territorio nazionale.
Al termine degli accertamenti necessari, l’uomo è stato condotto dagli agenti della Polizia di Stato presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria di Roma.
Era in carcere per scontare una condanna per reiterate violazioni della normativa che vieta lo spaccio di stupefacenti, un uomo di nazionalità algerina del 1980.
Al momento della scarcerazione, però, non ha riacquistato la propria libertà personale perché la sua posizione sul territorio nazionale era irregolare sin dal suo arrivo in Italia e tale è rimasta fino al momento del suo arresto.
Gli agenti della Questura della Spezia, incaricati di prendere in consegna l’uomo, a seguito degli ulteriori accertamenti di Polizia da parte del locale Ufficio Immigrazione, lo hanno condotto presso il Centro di permanenza per i Rimpatri di Milano.
Qui verrà trattenuto per il tempo necessario ad istruire le pratiche per il rimpatrio nel suo paese di origine.
L'uomo, infatti, annovera a suo carico precedenti penali per reati commessi anche nella nostra provincia, non solo in materia di stupefacenti, ma anche rapine e furti aggravati.







